La regolazione può trasformarsi in un fattore abilitante per lo sviluppo industriale, anziché in un vincolo per il mercato. È questo il messaggio chiave della lettera che Dame Melanie Dawes, ceo di Ofcom, l’authority per le comunicazioni del Regno Unito, ha indirizzato al primo ministro britannico Keir Starmer e alla cancelliera dello Scacchiere Rachel Reeves.
La missiva, datata 19 gennaio 2026, arriva a un anno dalla definizione dell’impianto strategico con cui Ofcom ha scelto di collegare in modo esplicito la propria azione regolatoria agli obiettivi di crescita economica del Paese. Una tesi che l’authority britannica argomenta richiamando i risultati ottenuti negli ultimi anni nel settore delle telecomunicazioni, proprio mentre il nuovo esecutivo laburista è chiamato a delineare le priorità economiche e digitali della legislatura.
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La scommessa sulla fibra e la concorrenza infrastrutturale
Tra i punti principali della strategia resta la regolazione delle reti fisse. Nel 2021 Ofcom ha introdotto un quadro decennale per la regolazione economica delle infrastrutture di accesso, spiega la lettera, pensato per stimolare investimenti su larga scala nella fibra ottica e modernizzare l’infrastruttura digitale del Paese. Una scelta che ha puntato deliberatamente sull’apertura alla concorrenza nei confronti di Openreach, stimolando la concorrenza infrastrutturale per favorire innovazione, pluralità dell’offerta e prezzi competitivi.
Secondo la Ceo dell’autorità, questo approccio ha già prodotto risultati significativi. “Negli ultimi cinque anni il nostro approccio regolatorio ha consentito di abilitare miliardi di sterline di investimenti in nuove reti“, portando la copertura full-fibre al 78% delle famiglie britanniche, rispetto ad appena il 6% registrato nel 2018.
A fronte dell’aumento della copertura, la pressione competitiva avrebbe avuto un effetto diretto anche sui prezzi. “L’analisi contenuta nel nostro più recente rapporto tariffario mostra che, includendo le promozioni, il prezzo medio mensile disponibile per i nuovi clienti residenziali che sottoscrivono un servizio standalone in fibra integrale è diminuito del 41% in termini reali, scendendo a 36 sterline nei tre anni fino a settembre 2024”, sottolinea Dawes. Un dato che rafforza l’idea di una concorrenza infrastrutturale capace di coniugare investimenti e tutela dei consumatori, in una fase di forte attenzione al costo della vita.
Il 2026 segna inoltre il punto di mezzo del framework decennale. Dopo la consultazione avviata nel marzo 2025, Ofcom si prepara a pubblicare la dichiarazione finale che definirà le regole fino al 2031, con l’obiettivo di garantire stabilità regolatoria e accompagnare l’ultima fase della realizzazione delle reti in fibra nel Regno Unito.
Mobile, trasparenza e primi effetti della fusione Vodafone-Three
Accanto alle reti fisse, la lettera dedica ampio spazio alla connettività mobile, indicata come essenziale per rispondere alle aspettative di cittadini e imprese, sempre più orientate a una disponibilità continua e affidabile del servizio. In questo ambito, la priorità non è stata soltanto l’estensione della copertura, ma anche la qualità delle reti e la trasparenza delle informazioni a disposizione degli utenti.
In questa direzione si colloca il progetto “Map Your Mobile”, il nuovo strumento online con cui Ofcom ha deciso di rinnovare radicalmente i dati accessibili sulla copertura e sulle prestazioni delle reti mobili. Lanciato nel giugno 2025 e successivamente arricchito, il servizio ha già superato il mezzo milione di utilizzi. Per l’autorità, si tratta di una leva per incoraggiare gli operatori a competere sempre più sulla qualità del servizio e non esclusivamente sul prezzo.
Un passaggio centrale riguarda poi la fusione tra Vodafone UK e Three UK, completata nel giugno scorso dopo il via libera delle autorità competenti. Ofcom rivendica il proprio ruolo di supporto alla Competition and Markets Authority e sottolinea i primi benefici dell’operazione.
L’impegno pubblico delle due società a investire 11 miliardi di sterline nell’arco di otto anni viene indicato come un fattore determinante per migliorare capacità e prestazioni della rete. Ma, secondo Dawes, i vantaggi per i consumatori sarebbero già tangibili: l’integrazione delle infrastrutture ha portato a velocità 4G più elevate per circa 7 milioni di utenti e alla rimozione di 16.500 chilometri quadrati di aree prive di copertura.
Spettro radio e satelliti: la nuova frontiera della connettività
Un altro capitolo della lettera è dedicato allo spettro, descritto come una risorsa strategica per sostenere l’innovazione e abilitare nuovi modelli di connettività. Nel 2025 Ofcom ha accelerato su più fronti, a partire dall’abilitazione dei servizi satellitari direct-to-device.
Dopo una consultazione pubblica, l’autorità ha confermato che autorizzerà l’uso della maggior parte delle bande mobili per i servizi satellitari D2D. “La nostra decisione significa che il Regno Unito sarà il primo Paese dell’Europa occidentale in cui gli operatori mobili potranno collaborare con le società satellitari per consentire agli smartphone standard di ricevere un segnale dallo spazio”, spiega Dawes. L’obiettivo è estendere la connettività alle aree non raggiunte dalle reti terrestri, con benefici economici e sociali.
Parallelamente, Ofcom ha autorizzato nove licenze per orbite satellitari non geostazionarie, con oltre 110mila connessioni attive nel 2025, in crescita rispetto all’anno precedente. A questo si aggiunge l’assegnazione delle frequenze mmWave ad altissima capacità, pensate per migliorare la connettività in contesti ad alta densità come stadi e nodi di trasporto.
Meno burocrazia, più sicurezza
Nel documento indirizzato al governo Starmer, la Ceo di Ofcom insiste anche sull’impegno a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. Le iniziative di deregolamentazione e semplificazione vengono presentate come un contributo concreto all’obiettivo governativo di ridurre del 25% il peso burocratico della regolazione nel corso della legislatura.
Al tempo stesso, Dawes difende la necessità di un rafforzamento normativo in ambiti come la sicurezza online e la resilienza delle reti. L’attuazione dell’Online Safety Act viene descritta come una risposta inevitabile a vent’anni di sviluppo delle piattaforme digitali senza adeguate tutele per gli utenti, soprattutto i minori. La sicurezza delle reti e dei servizi viene così inquadrata come una condizione essenziale per una crescita sostenibile e duratura.
La regolazione come infrastruttura della crescita
Nel complesso, la lettera di Dame Melanie Dawes si configura come una dichiarazione di continuità rispetto a una linea regolatoria e di ambizione nel voler estendere questo approccio a nuove tecnologie e mercati. Ofcom si propone così non solo come arbitro del mercato, ma come attore strategico dello sviluppo digitale britannico, pronto a collaborare con il governo per fare di reti, spettro e innovazione regolata una delle infrastrutture portanti della crescita economica del Regno Unito nel prossimo decennio.








