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Pechino aumenta l’Iva sulle Tlc, operatori in allarme: ecco gli impatti sul business



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Il governo cinese ha stabilito che l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto sui servizi di comunicazione passerà dal 6% al 9%. La notizia, ha già fatto crollare in borsa le azioni di China Unicom (-6,3%), China Telecom (-5%) e China Mobile (-2,3%), società già alle prese con un mercato sostanzialmente piatto

Pubblicato il 3 feb 2026



tlcai

Il governo cinese ha aumentato l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto sui servizi di comunicazione dal 6% al 9%. In particolare, l’aliquota IVA più elevata si applica, a partire dal 1° gennaio 2026, a tutti i servizi dati – banda larga fissa, mobile e satellitare – nonché a sms e mms. Si tratta di un netto cambio di passo, visto che, in precedenza, queste offerte erano classificate ai fini fiscali come servizi a valore aggiunto (Vas). I servizi aziendali e all’ingrosso come cloud, data center e capacità in leasing continueranno invece a essere trattati come Vas.

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