La compliance digitale entra nel suo anno più delicato. Il 2026 segna infatti l’avvio operativo di un pacchetto normativo europeo che ridisegna modelli di business, processi tecnologici e responsabilità aziendali. La guida realizzata da Cefriel sintetizza obblighi, destinatari e tempistiche di sei regolamenti che impatteranno in modo diretto telecomunicazioni, industria, finanza, sanità e servizi pubblici.
Il nuovo scenario normativo non si limita a imporre adeguamenti tecnici: introduce un cambio culturale che rende la conformità un prerequisito di competitività. Come afferma Alessandro De Biasio, ceo di Cefriel: “L’Unione Europea sta creando le condizioni per dare vita a una vera economia dei dati e delle interconnessioni digitali. Le imprese italiane ed europee si troveranno ad affrontare un insieme di obblighi complessi, tra loro collegati e caratterizzati da scadenze ravvicinate. Se affrontata in modo corretto, la compliance normativa può diventare concreta occasione di innovazione e di creazione di valore”.
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Compliance digitale, ecco il calendario delle nuove regole Ue
Una mappa operativa del Cefriel per orientare imprese e organizzazioni nel biennio che ridefinisce sicurezza informatica, utilizzo dei dati e requisiti per tecnologie e prodotti digitali. Un cambio di paradigma che coinvolge filiere industriali – Tlc in primis – servizi e pubbliche amministrazioni

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