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FiberCop rafforza la dorsale nazionale con due nuovi immobili a Genova e Padova



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L’accordo per l’acquisizione con Central Sicaf (Covivio) consolida il controllo diretto sui nodi chiave della backbone e apre nuove prospettive sul fronte investimenti, pianificazione e sostenibilità

Pubblicato il 6 feb 2026



FiberCop Genova Padova

Un nuovo passo verso il consolidamento industriale e patrimoniale: a cmpierlo è Fibercop, che annuncia l’acquisto di due immobili strategici a Genova e Padova, già sedi operative della società e snodi cruciali lungo la dorsale nazionale di telecomunicazione.

L’operazione, riguarda asset acquisiti da Central Sicaf, società sotto la direzione e il coordinamento di Covivio, e viene inquadrata dall’azienda come parte integrante della strategia di crescita e sviluppo.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: rafforzare la capacità della rete e, al tempo stesso, consolidare la possibilità di pianificare investimenti futuri con maggiore efficacia.

Un investimento che guarda alla resilienza della rete e al sistema Paese

L’acquisto dei due immobili viene presentato dall’azienda come un tassello coerente con la necessità di garantire continuità operativa, robustezza e sicurezza lungo la backbone nazionale, soprattutto in un contesto in cui la domanda di connettività affidabile è diventata strutturale per imprese, pubblica amministrazione e cittadini.

Non si tratta soltanto di una scelta immobiliare, quindi, ma un intervento dalla valenza infrastrutturale, per fare in modo che la rete rappresenti sempre più la “spina dorsale della connettività del Paese”.

Le parole di Boffelli: asset centrali e qualità dei servizi

“Con queste acquisizioni FiberCop investe sull’acquisto di asset centrali per la nostra rete. In questo modo rafforziamo la capacità di offrire servizi affidabili, resilienti e innovativi a beneficio dell’intero sistema Paese”, spiega Alberto Boffelli, Chief Corporate Officer di FiberCop.

“Avere direttamente a disposizione queste infrastrutture ci permette di pianificare con maggiore efficacia gli investimenti futuri e di continuare a garantire la qualità e la sicurezza dei servizi che eroghiamo ogni giorno – conclude – Allo stesso tempo abbiamo avviato un piano di valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare in un’ottica di efficientamento e sostenibilità”.

Genova e Padova al centro dell’“autostrada digitale” della nuova backbone

Fibercop descrive i due siti come luoghi che ospitano asset fondamentali della nuova dorsale backbone di proprietaria, definita una vera e propria “autostrada digitale”.

La backbone viene rappresentata come l’infrastruttura in grado di collegare le principali città italiane, i distretti industriali e le aree periferiche, garantendo connettività ultraveloce, resiliente e sicura su tutto il territorio nazionale.

In altre parole, si tratta di strutture fisiche che ospitano componenti essenziali della rete: elementi che, nel disegno industriale di FiberCop, diventano parte integrante della strategia di controllo e protezione dell’infrastruttura.

Il valore dell’operazione si misura quindi anche nel perimetro di rete: l’acquisizione riguarda nodi che incidono direttamente sul funzionamento della dorsale.

Il ruolo dei Point of Presence e la funzione di interconnessione

I due siti rappresetano quindi due dei principali Point of Presence (PoP) della backbone, nodi che fungono da punti di accesso e di interconnessione tra la rete di FiberCop e il resto di Internet: consolidando il controllo di due snodi fisici che hanno un impatto diretto sulla qualità e sulla resilienza dell’interconnessione.

Padova: headquarter rinnovato e infrastruttura già potenziata

Nel dettaglio, FiberCop evidenzia che la sede di Padova è anche uno degli headquarter dell’azienda, recentemente rinnovato con interventi su uffici, aree tecniche e spazi logistici. La struttura, quindi, non è solo strategica in termini di rete, ma anche un centro operativo e gestionale già oggetto di investimenti.

Genova: snodo mediterraneo e potenziale attrattore per i cavi sottomarini

Sul fronte Genova, FiberCop sottolinea un aspetto che va oltre il perimetro nazionale, perché il sito viene descritto come un importante snodo per la connettività mediterranea.

Non solo: viene indicato anche come potenziale punto di attrazione per gli operatori attivi nel settore dei sistemi di comunicazione sottomarini. In prospettiva, questo elemento apre uno scenario interessante, perché lega l’asset non soltanto alla rete domestica ma anche alle dinamiche di interconnessione internazionale, oggi sempre più cruciali con l’espansione dei data center, delle CDN e delle nuove rotte di traffico digitale.

Una mossa coerente con la trasformazione del settore

L’acquisizione di immobili che ospitano asset critici si inserisce in una tendenza ormai consolidata nel mondo delle telecomunicazioni: il controllo dell’infrastruttura fisica torna a essere un elemento competitivo, anche in relazione alla capacità di gestire piani di investimento pluriennali, compliance, sicurezza e continuità operativa.

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