GREEN TRANSITION

Green transition, Tim accelera. Labriola: “Svolta impossibile senza digitale”



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L’Ad richiama il peso di 5G, cloud e AI nel trasformare la trasformazione in un processo misurabile, basato su dati e infrastrutture. Intanto l’azienda aderisce a “M’illumino di meno”. Danese: “Sostenibilità impegno quotidiano”

Pubblicato il 12 feb 2026



Pietro Labriola 2, digitale e sostenibilità TIM

“Senza digitale la transizione ambientale non si governa: si racconta. Misurare, prevedere, decidere dipendono da dati e infrastrutture. 5G, cloud e AI non sono tecnologia astratta, ma sensori concreti sul territorio e modelli predittivi. È qui la differenza tra la sostenibilità dichiarata e quella vera”. Ad affermarlo è Pietro Labriola, Ad di Tim e Delegato del Presidente di Confindustria per la Transizione Digitale, nel suo intervento alla presentazione della piattaforma per il monitoraggio del territorio “Sim” del Mase.

Il digitale, in sostanza, è nella vision di Labriola l’infrastruttura abilitante della trasformazione ecologica: senza reti, piattaforme e capacità di analisi avanzata dei dati, la sostenibilità rischierebbe di restare confinata nell’ambito delle dichiarazioni di principio. La misurabilità diventa quindi la condizione essenziale per trasformare gli obiettivi in politiche industriali concrete.

Una sfida che coinvolge l’intero tessuto produttivo

Labriola chiarisce che “non si tratta di una sfida riservata soltanto alle grandi imprese tech” e che, per affrontare l’era dei cambiamenti climatici, “oggi più che mai tutte le aziende devono adottare processi digitali per l’efficientamento energetico, la tracciabilità, la riduzione degli sprechi, la sicurezza delle infrastrutture”.

Energia competitiva e sovranità del dato

Accanto all’innovazione tecnologica, Labriola richiama nel suo speech un “sano realismo industriale”, che si traduce in “energia competitiva, sovranità e sicurezza del dato”, oltre che in “una collaborazione stabile tra pubblico e privato, regole chiare, investimenti continui”.

TIM aderisce a M’illumino di meno

Alla dimensione strategica si affianca quella operativa. TIM ha annunciato l’adesione alla XXII edizione di M’Illumino di Meno, la campagna di Rai Radio2 Caterpillar dedicata al risparmio energetico e alla promozione di stili di consumo più responsabili, organizzata in occasione della Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili.

Il 16 febbraio il Gruppo spegnerà le luci delle principali sedi di Roma e Milano e coinvolgerà circa 17 mila dipendenti, invitandoli ad adottare comportamenti virtuosi nell’uso delle risorse. L’iniziativa sarà estesa anche ai clienti, che riceveranno un SMS dedicato per aderire alla campagna e contribuire alla diffusione di una cultura condivisa della sostenibilità.

La partecipazione alla campagna si inserisce in una strategia ESG che il Gruppo definisce strutturale rispetto al proprio piano industriale, con obiettivi di efficientamento delle infrastrutture, riduzione delle emissioni e attenzione all’impatto sociale.

Per TIM la sostenibilità è un impegno quotidiano che attraversa le scelte industriali, tecnologiche e organizzative. È con questo approccio che vogliamo guidare il cambiamento, a partire dalle nostre infrastrutture, dai data center e dalle persone”, sottolinea Maria Enrica Danese, Direttrice Corporate Communication & Sustainability di TIM.

Il caso Rozzano e il ruolo dei data center

Tra i progetti citati figura quello realizzato a Rozzano, dove il calore generato da un Data Center TIM viene recuperato e utilizzato per il teleriscaldamento di circa 5.000 abitazioni del quartiere ALER, con una riduzione stimata in circa 3.500 tonnellate di CO₂ all’anno.

L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le infrastrutture digitali possano generare benefici ambientali e territoriali. Non si tratta soltanto di ridurre i consumi interni, ma di integrare le reti e i data center in un ecosistema capace di produrre valore condiviso.

Accanto alla dimensione ambientale, TIM richiama anche l’impegno sul fronte sociale, con iniziative come #LaParitàNonPuòAspettare e il progetto #RompiLaBolla, dedicato all’educazione digitale nelle scuole.

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