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Agricoltura spaziale, verso un sistema di supporto biorigenerativo



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Coltivare piante destinate a garantire la sopravvivenza degli equipaggi nelle future basi lunari e marziane tra le sfide principali delle prossime missioni. Gli esperimenti sulla Stazione spaziale internazionale e i prossimi step

Pubblicato il 10 giu 2024



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L’obiettivo principale dell’agricoltura spaziale è quello di supportare la vita umana nello spazio. Per raggiungere tale scopo, è essenziale analizzare e comprendere a fondo le sfide biologiche e tecnologiche che ciò comporta, sia per gli esseri umani che per le piante. Queste sfide ambientali variano in tipologia e intensità, da quelle presenti nello spazio profondo, oltre l’atmosfera terrestre, fino alla superficie di corpi celesti come asteroidi, satelliti e pianeti. In ciascuno di tali contesti sarà necessario creare ambienti chiusi capaci di simulare le condizioni idonee per la vita. Gli esperimenti condotti sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss) e in altre missioni spaziali hanno dimostrato la fattibilità della coltivazione delle piante, fornendo informazioni scientifiche preziose sulla risposta delle piante e per l’ottimizzazione dei sistemi di coltivazione, come i substrati capillari e le tecniche di irrigazione e nutrizione adatte alla microgravità. Gli ortaggi da foglia come le insalate hanno dimostrato una buona adattabilità alle condizioni di microgravità e sono coltivati con successo a bordo dell’ISS nelle salad machines. Ma anche i cereali, i pomodori nani, le barbabietole, i ravanelli e numerose altre piante utilizzate a scopo alimentare sono state coltivate in ambiente spaziale. Ora emergono nuovi obiettivi importanti e passi da compiere nella ricerca e nello sviluppo delle tecnologie abilitanti.

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