lo scenario

AI e Tlc, parte la corsa alle “fabbriche” di calcolo



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Secondo STL Partners, entro il 2030 la potenza IT gestita direttamente dagli operatori supererà 3,5 GW. I data center centralizzati per training e inferenza cresceranno molto più dei siti distribuiti in rete, mentre in Europa la partita della federazione resta legata alla massa critica di infrastruttura

Pubblicato il 2 mar 2026

Federica Meta

Direttrice



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La domanda che attraversa oggi il settore delle telecomunicazioni non è più soltanto “dove mettere i server”, ma dove far vivere davvero la potenza di calcolo necessaria a sostenere l’ondata di intelligenza artificiale. Si tratta di una questione strategica dato che la collocazione dell’infrastruttura determina tempi di risposta, sovranità del dato, modelli di partnership e – soprattutto – ritorni economici. Il tema è al centro nel “Telco AI data centre forecast” di STL Partners secondo cui entro il 2030 la capacità complessiva di calcolo “telco-operated” legata a due filoni – AI factory e network edge – arriva a 3.612 MW, oltre 3,5 GW, ma la crescita non sarà affatto simmetrica.

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