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Sparkasse accelera sulla sicurezza post-quantum con Tim



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La banca altoatesina adotta soluzioni di Quantum Key Distribution per rafforzare la protezione di comunicazioni, servizi digitali e informazioni sensibili in una prospettiva di lungo periodo

Pubblicato il 6 mar 2026



crittografia quantum-safe

Sparkasse compie un passo in avanti sul fronte della cybersicurezza e sceglie di adottare soluzioni quantum-safe per proteggere le proprie comunicazioni. Il progetto, realizzato con il supporto del Gruppo TIM, punta a rafforzare la difesa dei dati e dei servizi bancari in uno scenario in cui l’evoluzione del calcolo quantistico impone nuovi standard di protezione.

L’iniziativa si basa sulla Quantum Key Distribution (QKD), tecnologia che consente di aumentare il livello di sicurezza delle comunicazioni e di preparare le infrastrutture a un contesto in cui gli attuali sistemi crittografici potrebbero risultare più esposti. A curare l’implementazione saranno Telsy, centro di competenza del Gruppo TIM per la cybersecurity e la crittografia, e QTI, Quantum Telecommunications Italy, società controllata attiva nello sviluppo di tecnologie QKD.

Calabrò: “uno scudo protettivo essenziale”

A spiegare il senso dell’investimento è l’amministratore delegato di Sparkasse, Nicola Calabrò: “Il nostro investimento in tale progetto rappresenta un passo concreto nella costruzione di un ecosistema di sicurezza sempre più integrato e resiliente, per permettere di raggiungere un livello di sicurezza avanzato, garantendo quindi, anche alla clientela, uno scudo protettivo essenziale in un panorama di minacce in continua evoluzione. In un contesto in cui la sicurezza digitale rappresenta un elemento essenziale per la tutela di informazioni e servizi critici — dall’Online Banking ai pagamenti digitali, dalla protezione dei dati personali alla continuità operativa — adottare un approccio quantum-safe significa prevenire rischi concreti”.

La banca lega quindi l’adozione di queste soluzioni alla protezione dell’online banking, dei pagamenti digitali, dei dati personali e della continuità operativa, in un quadro in cui la sicurezza è sempre più centrale per la tenuta dei servizi.

Ortesta: cresce la crypto-agility

Nel progetto rientra anche il rafforzamento della crypto-agility, cioè la capacità di aggiornare in modo dinamico algoritmi, configurazioni e componenti crittografiche. A sottolinearlo è Francesco Ortesta, Responsabile Divisione Information & Physical Security del Gruppo Sparkasse: “La collaborazione con TIM si inserisce in un percorso strutturato di rafforzamento della resilienza digitale della banca, che comprende anche lo sviluppo di una maggiore crypto-agility, ossia la capacità di aggiornare algoritmi, configurazioni e componenti crittografiche in modo dinamico, adottando standard e best practice emergenti. Si tratta di un investimento che mira a consolidare un sistema di protezione solido, capace di evolvere nel tempo e di affrontare con prontezza i cambiamenti del panorama tecnologico”.

L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema di sicurezza capace di evolvere nel tempo e di adattarsi più rapidamente ai cambiamenti tecnologici.

Michelini: “un modello virtuoso”

Per Telsy, il progetto rappresenta anche un segnale importante per il mercato. La presidente e amministratrice delegata Alessandra Michelini spiega: “Mettere in sicurezza infrastrutture e comunicazioni è oggi più che mai essenziale, una missione che Telsy persegue attraverso le proprie competenze e tecnologie proprietarie. L’implementazione di comunicazioni quantum-safe, realizzata per Sparkasse, rappresenta un importante primato e un modello virtuoso per aziende e istituzioni che dovranno quanto prima dotarsi di soluzioni a prova di futuro”.

Il riferimento è a un percorso che guarda già alla protezione di lungo periodo delle infrastrutture critiche e dei dati sensibili.

La risposta al rischio “store-now, decrypt-later”

Tra i rischi che spingono verso queste soluzioni c’è il cosiddetto “store-now, decrypt-later”, vale a dire la possibilità che dati intercettati oggi vengano conservati per essere decifrati in futuro, quando le tecnologie quantistiche saranno più mature.

In questo contesto, la QKD viene indicata come una tecnologia in grado di rafforzare la riservatezza delle comunicazioni e di accompagnare in modo graduale l’evoluzione delle infrastrutture esistenti. Per il settore bancario significa aggiungere un ulteriore livello di protezione a informazioni, transazioni e servizi digitali sempre più strategici.

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