La statunitense ORan Development Company (Odc), azienda pioniera nelle soluzioni per le reti di accesso radio nativamente basate sull’intelligenza artificiale (AI-Ran), ha annunciato la chiusura di un round di finanziamento di Serie A da 45 milioni di dollari.
L’investimento è stato guidato da un consorzio di importanti aziende globali del settore tecnologico e infrastrutturale, tra cui Booz Allen, Cisco Investments, Nokia e Nvidia, insieme a telco del calibro di AT&T, Tim e Mtn, operatore di riferimento nel continente africano, attivo in 18 mercati. Si tratta di un round strategico che unisce le telco a Phoenix Venture Partners e a un precedente investimento seed effettuato da società affiliate di Cerberus Capital Management.
“Il completamento con successo del nostro round di finanziamento di Serie A ci consentirà di ampliare la nostra collaborazione con partner globali che riconoscono che l’edge computing wireless rappresenta la prossima frontiera per l’intelligenza artificiale”, dice Shaygan Kheradpir, presidente di Odc. “Non si tratta solo di un’implementazione tecnica. La nostra piattaforma è progettata per consentire la trasformazione della rete da un semplice canale di comunicazione in una griglia di calcolo distribuito (Distributed Compute Grid), una rete globale di fabbriche di token in grado di svolgere qualsiasi compito, dall’inferenza generale dell’AI al rilevamento spaziale in tempo reale necessario per i sistemi autonomi. Ora ci stiamo concentrando sull’intensificazione delle nostre collaborazioni e sull’accelerazione dell’implementazione commerciale di questa infrastruttura intelligente entro il 2026. Dall’alimentazione della robotica industriale alla protezione delle infrastrutture nazionali critiche, Odc sta creando il tessuto che renderà il mondo fisico intelligente e sovrano”.
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Una infrastruttura essenziale per l’era dell’AI-Native
La collaborazione, si legge in una nota, accelera l’implementazione di una piattaforma nativa per l’intelligenza artificiale e ad architettura aperta che unifica strutturalmente comunicazione, rilevamento e intelligenza distribuita.
In particolare, Odc sta progettando la già citata Distributed Compute Grid, la Token Factory essenziale per l’infrastruttura digitale e fisica mondiale. Integrando Nvidia AI Aerial, la piattaforma per il 5G ad alte prestazioni definito dal software, Odc punta a superare la connettività tradizionale per abilitare un’AI-Ran all’avanguardia. “Questa infrastruttura funge da tessuto essenziale per l’era dell’AI-Native, trasformando le attuali stazioni base in hub di calcolo ad alte prestazioni in grado di orchestrare qualsiasi cosa, dall’intelligenza artificiale agentica e l’inferenza generativa in tempo reale alle applicazioni di AI fisica che definiscono la resilienza delle infrastrutture nazionali”, spiega l’azienda.
La convergenza tra AI e connettività avanzata
“Il settore si sta muovendo verso reti di telecomunicazioni definite dal software e native per l’AI, che saranno essenziali per l’era dell’AI fisica”, commenta Ronnie Vasishta, senior vice president of Telecom di Nvidia. “Lo stack AI-Ran di Odc è un fattore chiave per questa trasformazione, convertendo le attuali reti 5G in un’infrastruttura di calcolo AI distribuita ai margini della rete wireless. Sfruttando la piattaforma Nvidia Aerial per unificare il 5G ad alte prestazioni con il rilevamento, Odc contribuisce ad alzare l’asticella dell’innovazione per l’AI-Ran e a creare un solido punto di accesso al 6G.”
Pallavi Mahajan, chief technology and AI Officer di Nokia, aggiunge: “L’intelligenza artificiale è un carico di lavoro fondamentalmente nuovo che sta rimodellando l’architettura di rete, alimentando la necessità di piattaforme software-driven, intelligenza distribuita e innovazione continua. Questo cambiamento sta esercitando una forte pressione sull’infrastruttura e richiede modifiche architetturali in tutta la rete. L’approccio di Odc all’AI-Ran riflette la direzione in cui si sta muovendo il settore, spostando la Ran verso una piattaforma più orientata al software e predisposta all’intelligenza artificiale. L’investimento di Nokia riflette questa direzione e il nostro impegno nell’abilitare reti native per l’AI su 5G e 6G”.
Il ruolo delle telco
La portata globale della strategia di Odc è, come detto, ulteriormente sottolineata dalla partecipazione di importanti operatori di telefonia mobile in Africa, Europa e Stati Uniti.
“Per l’Africa, l’AI-Ran rappresenta un’opportunità rivoluzionaria per fornire intelligenza di livello mondiale dalle nostre più grandi città ai villaggi rurali più remoti”, dichiara Mazen Mroue, ceo di Mtn Digital Infrastructure. “Collaborando con Odc, assumiamo un ruolo di leadership nell’abilitare soluzioni digitali avanzate e di precisione in tutto il panorama industriale africano. Non si tratta solo di connettività. Si tratta di costruire le fondamenta di calcolo distribuito per l’AI necessarie ad accelerare l’inclusione finanziaria, l’autonomia industriale e l’innovazione locale, fungendo da vera forza positiva e supportando lo sviluppo dell’IA sovrana in tutto il continente”.
Per Leonardo Capdeville, chief technology officer di Tim, “Odc è la piattaforma che sblocca il potenziale dell’AI-Ran, trasformando la rete di accesso in un’estensione senza soluzione di continuità dell’intelligenza artificiale, progettata specificamente per applicazioni mission-critical che richiedono inferenze a bassissima latenza, dal controllo di eVtol alla robotica avanzata e ai sistemi intelligenti che plasmeranno il nostro futuro”.
Che cos’è l’ORan e quali prospettive apre
Lo sviluppo dell’AI-Ran va di pari passo con quello dell’Open Ran (ORan), considerata una tecnologia chiave per il futuro delle reti mobili. Le interfacce aperte e la separazione tra hardware e software mirano a rafforzare l’innovazione, la competitività e la flessibilità. L’argomento sta assumendo un’importanza crescente per le aziende, poiché l’Open Ran apre nuove opportunità per la progettazione di strutture di rete flessibili e competitive.
Come rimarca PwC, l’Open Ran rappresenta un cambiamento fondamentale nell’architettura di rete. A differenza delle soluzioni proprietarie, l’ORan consente infatti il disaccoppiamento di hardware e software e l’integrazione di diversi fornitori in un ambiente aperto e standardizzato. Uno sviluppo supportato a livello mondiale da autorità di regolamentazione e iniziative di settore volte a promuovere l’innovazione, la concorrenza e la sovranità tecnologica.
Alle aziende, l’Open Ran offre l’opportunità di rispondere con maggiore flessibilità alle esigenze del mercato e di accedere a nuovi modelli di business. Tuttavia, la sua introduzione comporta anche delle sfide: la complessità dell’integrazione, la necessità di nuovi modelli operativi e il coordinamento tra i diversi partner richiedono pianificazione strategica e competenze tecniche. Particolarmente rilevante è la capacità di integrare le soluzioni Open Ran nelle strutture di rete esistenti, progettando al tempo stesso processi operativi efficienti. Ed è qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale.
“Gli sviluppi attuali dimostrano che i progetti pilota e le prime implementazioni su larga scala stanno prendendo piede in tutto il mondo”, sottolinea PwC. “L’impulso normativo, ad esempio attraverso programmi di supporto mirati e standard internazionali, sta accelerando la penetrazione nel mercato. Le aziende stanno osservando le esperienze acquisite dai progetti internazionali al fine di sviluppare le proprie strategie e minimizzare i rischi“.






