“Ottimo inizio d’anno con una forte crescita nel settore delle reti ottiche“: Nokia descrive così i risultati del primo trimestre 2026 nell’interim report appena diffuso. Il fatturato netto comparabile del primo trimestre è cresciuto del 4% su base annua a valuta costante e a parità di portafoglio (+2% a valore reported).
Il fatturato netto delle infrastrutture di rete è cresciuto del 6% su base annua a valuta costante e a parità di portafoglio, con un forte contributo delle reti ottiche, in crescita del 20%. Il fatturato netto dei clienti AI e Cloud è cresciuto del 49%.
Il fatturato netto delle infrastrutture mobili è cresciuto del 3% su base annua a valuta costante.
“Stiamo aumentando le nostre previsioni di crescita per le reti ottiche e Ip e stiamo investendo per intercettare la crescente domanda da parte dei clienti di Ai e cloud”, ha affermato Justin Hotard, Presidente e ceo di Nokia.
Indice degli argomenti
Nokia, primo trimestre in crescita
Il settore Core Software è cresciuto del 5%, mentre le reti radio sono rimaste stabili e gli standard tecnologici sono cresciuti del 10%, con la firma di diversi nuovi contratti nel trimestre.
Il margine lordo comparabile del primo trimestre è aumentato di 320 punti base su base annua, raggiungendo il 45,5%. Il margine lordo reported è aumentato di 270 punti base, arrivando al 44,2%.
Il margine operativo comparabile del primo trimestre è aumentato di 200 punti base su base annua, raggiungendo il 6,2%. Il margine operativo reported è aumentato di 190 punti base, raggiungendo l’1,4%.
L’utile per azione diluito comparabile del primo trimestre pari a 0,05 euro; il dato reported per il periodo è di a 0,02 euro.
Il flusso di cassa libero del primo trimestre è pari a 0,6 miliardi di euro, il saldo di cassa netto è di 3,8 miliardi di euro.
AI & Cloud è l’8% del fatturato di Nokia
“Abbiamo avuto un ottimo inizio d’anno, con un fatturato netto in crescita del 4%, un margine lordo in espansione di 320 punti base e un margine operativo in crescita di 200 punti base nel primo trimestre”, ha commentato il ceo Hotard. “La domanda è rimasta sostenuta, in particolare nel settore AI & Cloud, dove il fatturato netto è cresciuto del 49% e rappresenta ora l’8% del fatturato del gruppo. Nel trimestre abbiamo inoltre acquisito ordini per 1 miliardo di euro da clienti AI & Cloud.
Hotard ha proseguito: “Il fatturato netto delle reti Ip è cresciuto del 3% e prevediamo un ulteriore miglioramento della crescita nel secondo trimestre e per l’intero anno. Nel settore delle reti fisse, il fatturato netto è diminuito del 13%, a seguito del nostro riorientamento strategico verso prodotti a margine più elevato. Il nostro core business OLT in fibra è rimasto sostanzialmente stabile, con una pipeline in crescita nei nostri principali mercati”.
Nokia prevede ora che il mercato potenziale per l’Ai e il cloud crescerà a un tasso annuo composto (Cagr) del 27% (2025-2028), rispetto al 16% stimato a novembre. Lungo tutta la catena di fornitura, la domanda sta accelerando e i tempi di consegna si stanno allungando, a testimonianza dell’entità degli investimenti in corso.
Innovazioni nelle reti ottiche e progressi nell’Ai-Ran
Inoltre, a marzo Nokia ha annunciato una nuova suite di innovazioni nelle reti ottiche, progettate per offrire la scalabilità e le prestazioni richieste per i carichi di lavoro di Ai. “Abbiamo presentato quattro nuovi processori di segnale digitale che alimentano 13 nuove soluzioni. Queste soluzioni sbloccano nuove applicazioni e riducono il costo totale di proprietà fino al 70% per i nostri clienti”, ha affermato Hotard. La produzione di massa è prevista nella seconda metà del 2027.
“Stiamo facendo progressi sull’AI-Ran e siamo in linea con i tempi previsti per il lancio di test con i clienti entro la fine dell’anno. Con l’aggiunta di Orange, abbiamo ora 10 clienti che si sono impegnati pubblicamente a collaborare con noi”, a indicato ancora Hotard.
Le previsioni di Nokia per l’anno intero
Per l’intero anno Nokia punta a un utile operativo comparabile compreso tra 2,0 e 2,5 miliardi di euro.
L’azienda prevede una crescita delle vendite nette del segmento Infrastrutture di rete tra il 12% e il 14% nel 2026. La stima è che le reti ottiche e le reti Ip, insieme, cresceranno tra il 18% e il 20%. L’azienda sta, inoltre, incrementando gli investimenti nelle reti ottiche per massimizzare le opportunità in questo mercato in rapida crescita.
La trimestrale di Ericsson
Nei giorni scorsi che l’altro vendor di rete europeo, Ericsson, ha presentato la sua trimestrale. I conti mostrano un fatturato di 49,3 miliardi di corone svedesi, pari a circa 5,4 miliardi di dollari, in calo del 10% su base annua. La dinamica cambia però se si guarda alle vendite organiche, cresciute del 6%, con un contributo positivo da tutti i segmenti. L’utile netto si è attestato a 0,9 miliardi di corone, in flessione del 79%, penalizzato da oneri di ristrutturazione e dall’effetto dei cambi.
L’utile per azione è stato pari a 3 centesimi di dollaro, che salgono a 13 centesimi escludendo i costi di ristrutturazione, un livello in linea con le attese degli analisti.
Il margine lordo adjusted si è attestato al 48,1%, in lieve calo rispetto all’anno precedente, ma sostanzialmente stabile. Le performance migliori arrivano dal segmento Cloud Software and Services, mentre Networks registra una contrazione contenuta.
Il primo trimestre evidenzia con chiarezza l’effetto delle ristrutturazioni avviate dal gruppo. Gli oneri straordinari hanno inciso per 3,8 miliardi di corone sull’Ebita, riducendolo a 1,8 miliardi. Una scelta che appesantisce il breve periodo, ma che punta a rafforzare la struttura nel medio termine.
In questo quadro, il flusso di cassa rappresenta un segnale incoraggiante. Il free cash flow prima di M&A ha raggiunto 5,9 miliardi di corone, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato trainato dall’aumento del cash flow operativo e dalla maggiore disciplina finanziaria, che consente al gruppo di mantenere margini di manovra anche in una fase di investimenti elevati.


