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AI e spettro radio, l’Itu accelera sulla parità di genere



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L’organizzazione internazionale punta a rafforzare la presenza delle donne nei processi che definiscono connettività, innovazione e inclusione digitale. “Così si sostiene il futuro digitale”

Pubblicato il 27 apr 2026



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Punti chiave

  • L’accesso all’intelligenza artificiale su larga scala richiede connettività e gestione dello spettro radio decisa dall’Itu-R.
  • La Radiocommunication Assembly 2023 ha varato una risoluzione per la gender equality, equity and parity, puntando a ruoli decisionali reali per le donne, secondo Doreen Bogdan-Martin.
  • Programmi come NOW4WRC27 offrono mentoring, peer support e formazione per aumentare la leadership femminile e preparare delegate alla WRC-27, in sinergia con Girls in ICT Day.
Riassunto generato con AI

Quando si parla di intelligenza artificiale il dibattito si concentra quasi sempre su algoritmi, modelli, dati e capacità di calcolo. Ma perché l’AI possa davvero tradursi in servizi digitali accessibili, scalabili e utilizzabili ovunque, serve un’infrastruttura meno visibile ma altrettanto strategica: la connettività basata sullo spettro radio.

Le reti wireless, i collegamenti satellitari, i servizi mobili e le applicazioni digitali che abiliteranno una nuova generazione di soluzioni AI dipendono infatti dalla disponibilità, dalla gestione e dalla condivisione efficiente delle frequenze. È qui che entrano in gioco le decisioni assunte nell’ambito dell’International Telecommunication Union, e in particolare del settore Radiocommunication, l’Itu-R.

Il punto è che, proprio nei processi in cui si decide il futuro dello spettro, la presenza femminile resta ancora insufficiente. All’ultima World Radiocommunication Conference, le donne rappresentavano meno di un quarto dei delegati. Un dato in crescita rispetto al passato, ma ancora distante da un equilibrio effettivo.

Bogdan-Martin: “Un passo decisivo per una partecipazione significativa”

La svolta politica è arrivata con la Radiocommunication Assembly 2023, che ha adottato una nuova risoluzione sulla parità di genere. Il testo punta a rafforzare, accelerare e ampliare la partecipazione delle donne in tutte le attività dell’Itu-R: dai gruppi di studio ai processi preparatori delle conferenze, fino ai ruoli di leadership.

La risoluzione raccoglie l’eredità della dichiarazione sulla promozione della gender equality, equity and parity approvata alla WRC-19, e introduce un principio chiaro: tutte le politiche, i programmi di lavoro, le pubblicazioni, i corsi, i seminari, le assemblee e le conferenze sulle radiocomunicazioni devono riflettere l’impegno del settore verso la parità.

La segretaria generale dell’Itu, Doreen Bogdan-Martin, ha definito la risoluzione “un passo significativo” per rendere attiva e realmente incisiva la partecipazione femminile nei lavori del settore. Non si tratta, dunque, soltanto di aumentare il numero delle delegate, ma di garantire che le donne possano incidere sulle decisioni tecniche e regolatorie che plasmano il futuro digitale.

Maniewicz: “Le regole radio sostengono il futuro digitale”

Il cuore del processo resta la World Radiocommunication Conference, che ogni tre o quattro anni aggiorna i Radio Regulations, il trattato internazionale che disciplina l’uso delle risorse radio e delle orbite satellitari. Le decisioni prese in quella sede stabiliscono come lo spettro viene condiviso tra servizi diversi e come può essere utilizzato in modo affidabile dalle tecnologie emergenti.

La prossima tappa sarà la WRC-27, in programma a Shanghai dal 18 ottobre al 12 novembre 2027. Il percorso preparatorio è già iniziato e punta a trasformare gli impegni sulla parità in risultati concreti.

In questo quadro si colloca il Network of Women for WRC, lanciato nel 2016 e oggi rilanciato nella forma NOW4WRC27. La rete sostiene la partecipazione femminile fin dalle prime fasi del ciclo preparatorio, promuovendo il coinvolgimento nei gruppi di studio dell’Itu-R, nei processi regionali e nelle posizioni di guida delle conferenze.

“Le donne, ha evidenziato, hanno ricoperto e continuano a ricoprire funzioni chiave nelle World Radiocommunication Conferences- spiega Mario Maniewicz, direttore dell’Itu Radiocommunication Bureau – Sostenere NOW4WRC27 significa quindi mettere le delegate nelle condizioni di contribuire alla definizione delle regole radio che sorreggono il futuro digitale“.

NOW4WRC27, mentoring e leadership per cambiare passo

La rete non si limita alla rappresentanza simbolica. Il programma punta su mentoring, peer support, visibilità e sviluppo di competenze tecniche e di leadership. L’obiettivo è preparare le delegate a ricoprire ruoli ad alto impatto: chair e vice-chair, coordinatrici regionali, responsabili di gruppi di lavoro e figure di riferimento nei negoziati tecnici.

Per questo sono stati nominati regional co-chair incaricati di intercettare le esigenze delle delegate nelle diverse organizzazioni regionali di telecomunicazione, organizzare attività in coincidenza con i meeting preparatori, promuovere la leadership femminile nei processi regionali e coinvolgere anche chi non partecipa abitualmente ai lavori dei gruppi di studio e dei working party.

A supporto dell’iniziativa operano anche coordinatori del Radiocommunication Bureau dell’Itu, con il compito di accompagnare le attività del network e l’implementazione del programma di mentoring. I tre obiettivi principali sono chiari: tendere a un maggiore equilibrio tra i delegati, preparare le donne a ruoli chiave in vista della WRC-27 e rafforzare la comunità femminile impegnata nelle radiocomunicazioni.

Delegati, i numeri crescono ma non bastano

I risultati cominciano a vedersi. Alla WRC-23 le donne hanno rappresentato il 22% dei delegati, contro il 18% registrato alla WRC-19. L’incremento è significativo, ma il ritmo di crescita resta lento rispetto alla portata delle sfide in campo.

Il dato più incoraggiante riguarda però le posizioni di leadership. Le donne stanno guadagnando spazio nella conduzione dei principali punti all’ordine del giorno, nei comitati della conferenza e nel coordinamento regionale delle attività preparatorie. È un avanzamento che segnala un cambio di mentalità, ancora in corso ma già visibile.

La trasformazione richiede continuità. Lo sviluppo di competenze tecniche, la costruzione di percorsi di leadership e l’aumento della consapevolezza tra gli Stati membri non sono processi immediati. Ma la direzione è tracciata: fare della partecipazione femminile nelle radiocomunicazioni non più un’eccezione, ma una normalità operativa.

Giovani e competenze, il legame con Girls in ICT Day

Il tema si intreccia con l’International Girls in ICT Day, che quest’anno ha messo al centro “AI for development: Girls shaping the digital future”. Celebrata ogni anno il quarto giovedì di aprile dall’Itu e dai suoi partner, la giornata nasce per incoraggiare ragazze e giovani donne a intraprendere percorsi di studio e carriera nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Ma il messaggio va oltre l’ispirazione. In un’economia sempre più guidata dall’AI, servono percorsi concreti verso competenze, opportunità e ruoli decisionali. Le ragazze non sono soltanto future utilizzatrici delle tecnologie: possono contribuire allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e, attraverso iniziative come NOW4WRC27, anche alla definizione del quadro regolatorio che abilita la connettività globale.

Le decisioni che saranno prese alla WRC-27 incideranno per anni sull’innovazione, sull’inclusione e sull’accesso ai servizi di radiocomunicazione. Ed è proprio per questo che la parità nei processi decisionali non può essere considerata un tema laterale. Nell’era dell’AI, chi governa lo spettro contribuisce a governare il futuro digitale.

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