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Gigafactory AI, l’Italia si candida. Urso: “Leva per la competitività e il futuro del lavoro



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Il nostro Paese punta ad ospitare uno dei quattro hub europei per l’intelligenza artificiale attraverso un consorzio di player industriali formato da Leonardo, Eni e Fondazione di Torino. Il ministro per le Imprese: “Ma serve un approccio antropocentrico, sicuro e inclusivo perché porti benefici reali. Prioritario investire in competenze”

Pubblicato il 11 mag 2026



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L’Italia si candida ufficialmente a ospitare una delle quattro gigafactory europee per l’intelligenza artificiale attraverso un consorzio di player industriali come Leonardo, Eni e la Fondazione di Torino. Lo ha annunciato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante la XXVIII edizione di Futuro Direzione Nord, la rassegna di convegni istituzionali promossa dalla Fondazione Stelline di Milano dal titolo “Prospettive in bilico” in corso presso Assolombarda. Il ministro, nel suo messaggio, ha sottolineato come questa tecnologia rappresenti “una leva strategica per la competitività industriale e il futuro del lavoro”, pur ribadendo la necessità di un approccio “antropocentrico, sicuro e inclusivo perché porti benefici reali”.

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