Osservatorio agcom

Banda larga, il consumo dati corre: +55% dal 2021. Tim prima negli accessi, Fastweb nell’Ftth



Indirizzo copiato

Aumentano le connessioni ad alta capacità, crescono gli accessi fiber to the home di 1,15 milioni in un anno e il traffico medio giornaliero per linea raggiunge quota 10,34 GB. In salita anche l’Fwa: +313mila linee su base annua, per un totale di 2,68 milioni di accessi a fine 2025

Pubblicato il 14 mag 2026



Digital Neworks Act, Broadband for all
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Punti chiave

  • Crescita prestazioni e consumi: linee ≥ 100 Mbit/s 61,7%→83,9%; linee ≥ 1 GB/s 12,6%→35,9%; traffico +11,8% vs 2024 e +55,2% vs 2021; consumo medio 10,34 GB.
  • Infrastruttura fissa: 20,53 milioni accessi; crescita Ftth (34,1%, +1,15M annui, +≈4,26M vs 2021); calo del rame (>3,2M); Fttc 40,5%.
  • Operatori e piattaforme: Tim 32,7%, Fastweb+Vodafone 29,6%, WindTre 14,6%; SIM ~110 milioni. Dominio big tech e e‑commerce: Amazon, Meta, Netflix.
Riassunto generato con AI

Il mercato italiano dell’ultrabroadband registra un ulteriore aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessione commercializzata: il peso delle linee con velocità pari o superiori ai 100 Mbit/s è infatti salito, tra dicembre 2021 e dicembre 2025, dal 61,7% all’83,9%. Sempre nello stesso periodo di riferimento, le linee commercializzate con capacità trasmissiva uguale o superiore a 1 GB/s sono passate dal 12,6% al 35,9%.

Contestualmente, continua la crescita del consumo di dati: in termini di volume complessivo, il traffico medio giornaliero nel corso del primo semestre del 2025 ha segnato un ulteriore incremento dell’11,8% rispetto al 2024, mentre rispetto al corrispondente valore del 2021 la crescita è stata del 55,2%. Ciò si riflette sul traffico giornaliero per linea broadband; i dati unitari di consumo per il 2025, infatti, sono aumentati del 50,3% rispetto al 2021, passando da 6,88 a 10,34 GB per linea in media al giorno. A dirlo è l’Osservatorio sulle Comunicazioni relativo all’anno 2025 pubblicato dall’Agcom.

Lo stato dell’infrastruttura fissa: i rafforza l’Ftth

Secondo il report, nel mese di dicembre 2025, il numero totale degli accessi alla rete fissa rimane sostanzialmente invariato sia rispetto al trimestre precedente, sia all’anno precedente, attestandosi a 20,53 milioni di linee. Le linee in rame si sono ridotte di circa 150 mila unità su base trimestrale e di poco meno di 620 mila su base annua, mentre rispetto a dicembre 2021 sono diminuite di poco più di 3,2 milioni di accessi.

Pur se in flessione su base annua (-814 mila linee), gli accessi Fttc rappresentano il 40,5% della base clienti complessiva. Continua la crescita degli accessi Ftth, su base trimestrale di poco più di 266 mila unità e di 1,15 milioni su base annua, mentre rispetto a dicembre 2021, l’incremento è di poco inferiore ai 4,26 milioni di linee; a dicembre 2025, esse rappresentano il 34,1% degli accessi complessivi. In crescita risultano anche le linee Fixed Wireless Access, di circa 313 mila unità su base annua, per un ammontare totale stimato a dicembre 2025 di 2,68 milioni di accessi.

Le linee broadband e ultrabroadband complessive sono stimate in circa 19,38 milioni di unità, in crescita di 121 mila unità rispetto al trimestre precedente. Analizzando nel dettaglio la loro composizione, emerge che le linee Dsl risultano in riduzione sia su base annua, di circa 324 mila unità, sia su base trimestrale (-76 mila unità). Per quanto riguarda le linee offerte tramite altre tecnologie, si registra una crescita su base annua, di poco meno di 640 mila unità per un volume pari a circa 18,3 milioni di linee a dicembre 2025.

Le performance degli operatori

Per ciò che riguarda gli accessi broadband e ultrabroadband, a fine dicembre 2025, Tim si conferma il maggiore operatore con il 32,7% degli accessi, seguito da Fastweb+Vodafone con il 29,6% e da WindTre con il 14,6%. Seguono Sky Italia (4,5%), Eolo (3,6%), Tiscali (2,8%) e Iliad (2,6%). Agcom sottolinea che tra i principali player presenti sul mercato, Iliad è quello che ha mostrato, su base annua, il maggiore dinamismo guadagnando 0,7 punti percentuali. In crescita (+1,3 punti percentuali) anche gli operatori di minori dimensioni, che si valuta rappresentino circa il 9,8% del mercato delle linee broadband e ultrabroadband.

Relativamente al segmento delle linee in fibra (Ftth), complessivamente in crescita del 19,6% rispetto a dicembre 2024, l’operatore Fastweb+Vodafone detiene il primo posto con il 29,5% degli accessi, seguito da Tim (27,2%), Wind Tre (16,0%), Iliad (7,1%), Sky Italia (6,1%), Enel Energia (2,9%) e Tiscali (2,1%).

Nella rete mobile, a fine dicembre 2025, le sim attive (Human e M2M) sono stimate in poco più di 110 milioni: su base trimestrale, le sim M2M crescono di 164 mila unità, mentre quelle Human (cioè, “solo voce”, “voce+dati” e “solo dati” che prevedono iterazione umana) si riducono di 375 mila unità.

Le sim Human sono rappresentate per l’85,4% da utenze residenziali, mentre, con riferimento alla tipologia di contratto, poco più del 91% dei casi ricade nella categoria di sim “prepagata”.

Per quanto riguarda le sim complessive, Fastweb+Vodafone è l’operatore leader di mercato con il 29,8%, seguito da Tim (25,5%), Wind Tre (24,2%), Iliad (11,4%), PostePay (4,0%), Coop Voce (2,1%) e Lyca Mobile (1,0%).

Considerando il solo segmento delle sim “human”, Fastweb+Vodafone è il principale operatore con il 25,4%, seguito da Wind Tre (23,6%), da Tim (22,4%) e Iliad che, con una crescita di 1,1 punti percentuali su base annua, raggiunge il 15,9%; con quote inferiori seguono PostePay (5,5%), Coop Voce (2,9%) e Lyca Mobile (1,3%).

Il traffico dati giornaliero per sim “human” continua la sua crescita; su base annua del 17,1% e di poco meno del 116% rispetto al 2021. Pertanto, a fine 2025 il consumo medio unitario giornaliero è stimabile in circa 1,02 GB.

L’accesso alle piattaforme online: vincono le Big tech

Analizzando i dati di utilizzo delle principali piattaforme online, nel mese di dicembre 2025, quasi 44 milioni di utenti unici hanno navigato in rete, in media ciascuno per un totale di 69 ore e 6 minuti.

Ai primi posti della graduatoria si conferma l’insieme di siti web e applicazioni che hanno a riferimento i big player internazionali (Alphabet/Google, Meta/Facebook/Instagram, Amazon, Microsoft, Bytedance/Tiktok), che registrano andamenti in contrazione solo per Google e Microsoft su base annua e in crescita considerando il mese di dicembre 2021, con l’unica eccezione di Alphabet/Google che registra una contrazione anche su base quinquennale.

Seguono le piattaforme afferenti ad alcuni gruppi editoriali e operatori nazionali (Gedi Gruppo editoriale, Poste Italiane, Cairo Communication/Rcs Mediagroup, Fininvest/Mondadori, Italiaonline) con utenti unici in crescita per Gedi, Poste italiane e Italiaonline rispetto a dicembre 2024.

Rispetto all’andamento delle audience dei siti e applicazioni di informazione generalista, lo scorso dicembre si sono registrati 37 milioni e 912 mila utenti unici, con una contrazione del 1,9% (-691 mila visitatori), nonché del tempo speso in media (-7 minuti circa) rispetto a dicembre 2024. Specificamente, con circa 29 milioni e 885 mila utenti unici, quello de “La Repubblica” è risultato il sito (e relative applicazioni) maggiormente frequentato (+0,4% rispetto al traffico raggiunto a dicembre 2024), seguito da “Corriere della Sera” (24 milioni e 730 mila utenti, -9,8%) e “TgCom24” (18 milioni e 697 mila internauti, +7,8%).

Focus sull’e-commerce: il primato di Amazon

Più nel dettaglio, l’analisi delle piattaforme online di e-commerce evidenzia, con 39 milioni e 213 mila utenti unici registrati a dicembre 2025, un incremento di 439 mila visitatori a fronte di una contrazione del tempo speso (-19 minuti) rispetto allo stesso mese del 2024.

Ai primi posti si collocano i siti e le applicazioni di e-commerce di proprietà di Amazon, con 36 milioni e 678 mila utenti unici (in crescita del 1,5% rispetto a dicembre 2024), seguite da Temu (Pdd Holding) con 22 milioni e 853 mila utenti (+34%) e da eBay che ottiene 15 milioni e 444 mila visitatori (-5,4%).

Meta rimane la regina dei social media

Passando ai portali e alle communities che offrono in maniera prevalente contenuti generati dai propri membri, fra cui i siti e applicazioni di social network, con oltre 39 milioni e 271 mila utenti unici raggiunti nel dicembre 2025, si evidenzia un incremento su base annua dei visitatori (+212 mila soggetti) che, tuttavia, hanno dedicato minore tempo alla navigazione (21 ore e quasi 39 minuti, in contrazione di circa un’ora rispetto a dicembre 2024).

Limitando l’analisi ai servizi di social networking, ai primi posti si riscontrano le piattaforme riconducibili al gruppo Meta: Facebook con 36,2 milioni di utenti, registra una lieve crescita del 0,8% rispetto ai valori di dicembre 2024, Instagram con 33 milioni e 619 mila visitatori risulta anch’essa in crescita del 3% su base annua.

Anche TikTok (Gruppo Bytedance) con oltre 24 milioni di visitatori registra nel confronto con dicembre 2024 una crescita (+5,5%); inoltre, incrementi degli utenti unici si riscontrano per LinkedIn (14,1 milioni di visitatori, +1,6%) e Reddit (11,8 milioni di soggetti; +38,1%). Tutte le altre piattaforme mostrano dinamiche negative: Pinterest (–0,9%), X (-17,2%); Snapchat (-2,5%); Tumblr (-24,3%); e VK (-17,1%).

Crescono gli utenti dei servizi di video on demand

Con riferimento all’andamento degli utenti unici delle piattaforme che offrono servizi di video on demand esclusivamente a pagamento, allo scorso dicembre, con 15 milioni e 824 mila navigatori unici, si riscontra una crescita dei visitatori raggiunti nel dicembre 2024 (+279 mila, +1,8%).

In media, nel 2025, Netflix, con 8,5 milioni di utenti unici registra un incremento dei visitatori medi registrati nel 2024, +3,3%). Segue Amazon Prime Video i cui siti e applicazioni sono stati consultati da 7,2 milioni di visitatori medi (in crescita del +0,6% sugli utenti medi del 2024), Disney+ che raggiunge 3,7 milioni di internauti (+0,9%), Dazn, visitato da 2,3 milioni di utenti unici (in crescita del 6,2%) e, infine, Now (Sky), con visitatori unici medi pari a 1,3 milioni (-2,5%).

Il tempo complessivo di navigazione sui principali siti di streaming video che offrono servizi esclusivamente a pagamento, a dicembre 2025, raggiunge quasi i 46 milioni di ore, in crescita rispetto al dicembre 2024 (+20,2%).

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x