Sull’onda della necessità di promuovere la sovranità tecnologica, la logica d’implementazione dell’AI agentica per le imprese si sta spostando sempre più dall’accesso ai modelli alla costruzione degli ecosistemi all’interno dei quali questi modelli vengono eseguiti. Diventa quindi imperativo focalizzarsi sui meccanismi che consentono di raggiungere i dati interni e sugli strumenti a disposizione delle organizzazioni per gestirli all’interno dell’infrastruttura esistente.
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La strategia di Dell e Nvidia per la sovranità tecnologica
Dell e Nvidia hanno deciso di affrontare questa evoluzione e di colmare le lacune operative che la rallentano presentando una serie di aggiornamenti alla piattaforma Dell AI Factory with Nvidia, che ora viene estesa a server, rack, motori di dati, workstation, confidential computing e integrazioni con software aziendali.
L’annuncio dell’upgrade è avvenuto in occasione dell’apertura della conferenza per clienti e partner di Dell, di scena a Las Vegas, e si concentra sui carichi di lavoro di AI agentica, attraverso i quali gli agenti autonomi interrogano i dati, eseguono codice, utilizzano strumenti e operano nel rispetto dei controlli di sicurezza aziendali. In particolare, i miglioramenti per la piattaforma on-premise sono pensati per aiutare le aziende e i loro partner di telecomunicazioni a costruire infrastrutture di intelligenza artificiale sovrane.
“L’on-premise è più importante che mai. È guidato da fattori quali sovranità, sicurezza, prestazioni, costi crescenti e dalla necessità di sfruttare e controllare l’economia dei token”, ha confermato Sam Grocott, senior vicepresident responsabile dei prodotti Dell.
Per le imprese una AI on-premise è sempre più strategica
D’altra parte, le organizzazioni di business considerano l’implementazione di una AI on-premise sempre più strategica: Dell ha citato i risultati del Global AI Report 2026 di Ntt Data, secondo cui il 67% dei carichi di lavoro di intelligenza artificiale viene ora eseguito al di fuori del cloud, su sistemi on-premise, dispositivi, edge computing o in colocation, mentre l’88% degli intervistati esegue almeno un carico di lavoro di AI on-premise.
Secondo il sondaggio, del resto, circa il 95% delle organizzazioni afferma che l’AI privata e sovrana è importante, ma solo il 29% la considera una priorità concreta a breve termine. Il 60% dei leader nel settore dell’AI cita le restrizioni transfrontaliere sui dati come una sfida importante e solo il 38% dichiara di avere un’elevata fiducia nella propria sicurezza cloud. Questo divario tra consapevolezza e azione è il problema infrastrutturale che Dell si propone di risolvere, nonché un’opportunità anche per le aziende di telecomunicazioni.
Modelli di frontiera, disponibili on-premise
Dell sta dunque collaborando con gli sviluppatori di modelli di AI di frontiera per promuovere l’intelligenza artificiale sovrana. Mistral AI sta per esempio utilizzando la Dell AI Factory with Nvidia per l’addestramento e l’implementazione dei propri modelli linguistici. La piattaforma di Mistral si basa su server Dell PowerRack raffreddati a liquido, con server Dell PowerEdge XE9712 e sistemi rack Nvidia GB200 NVL72.
Oltre a Mistral, Dell ha annunciato che i modelli di intelligenza artificiale open source di Reflection saranno disponibili on-premise su AI Factory, offrendo un’opzione basata negli Stati Uniti per settori regolamentati, governi ed enti sovrani. Inoltre, Dell Enterprise Hub su Hugging Face offre alle aziende l’accesso on-premise a una raccolta selezionata di modelli open-weight, tra cui DeepSeek e altri, ottimizzati per l’infrastruttura di AI Factory.
C’è poi la collaborazione con Google, attraverso la quale Dell intende portare i modelli Gemini 3 Flash in ambienti di confidential computing completamente on-premise. I modelli vengono eseguiti su Google Distributed Cloud su server Dell PowerEdge XE9780. L’integrazione supporta i requisiti di sovranità, attestazione di sicurezza e residenza dei dati che gli operatori europei e dell’area Asia-Pacifico devono affrontare nella creazione di offerte di cloud sovrano per clienti governativi e aziendali regolamentati.
In questo scenario, Dell ha inoltre lanciato Deskside Agentic AI, una nuova soluzione basata sulle workstation ad alte prestazioni di Dell e su Nvidia NemoClaw, per consentire alle aziende di creare ed eseguire AI agentica localmente con dati che non lasciano mai il dispositivo.
Samsung ed Eli Lilly hanno già scelto l’on-premise
Contestualmente all’annuncio delle novità, Dell ha condiviso con il pubblico gli use case di due clienti che hanno già adottato l’AI on-premise su larga scala. “Portare modelli di AI all’avanguardia in ambienti on-premise è importante, ed è particolarmente significativo che le aziende abbiano a disposizione un’opzione di provenienza nazionale, non controllata da un governo o un’azienda straniera”, ha detto Caitlin Gordon, vicepresident responsabile per le soluzioni di cloud privato e AI.
Samsung Electronics utilizza le soluzioni Dell in tutte le sue attività di progettazione, produzione e automazione di semiconduttori a livello globale. All’interno degli stabilimenti del colosso coreano, gli agenti AI analizzano la telemetria delle apparecchiature e i dati di ispezione per supportare i gemelli digitali e l’ottimizzazione della resa, con Dell che fornisce l’infrastruttura di calcolo, archiviazione e trasferimento dati per eseguire questi agenti in modo continuo e senza interruzioni.
Eli Lilly utilizza l’infrastruttura Dell da 15 anni e ora la impiega anche per l’intelligenza artificiale. L’infrastruttura di storage di Dell alimenta LillyPod, il supercomputer per l’AI di Lilly, con una larghezza di banda di lettura di quasi due terabyte al secondo sull’intero cluster, mantenendo oltre 1.000 GPU pienamente utilizzate per l’addestramento di modelli di AI su larga scala. Dell supporta inoltre gli stabilimenti produttivi della società farmaceutica con gemelli digitali e ispezioni visive basate sull’AI lungo le linee di produzione.






