La trasformazione delle reti mobili non passa più solo dall’espansione della copertura o dall’aumento della capacità. Come evidenzia Ericsson nel suo approfondimento dedicato al passaggio “from classical to quantum” nella pianificazione Ran, il vero punto di rottura è nella capacità di progettare, aggiornare e ottimizzare reti sempre più dense, variabili e complesse. È qui che l’integrazione tra metodi classici e calcolo quantistico comincia a mostrare un valore concreto: non come esercizio teorico, ma come risposta a un limite ormai evidente degli strumenti tradizionali.
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Reti mobili, con il Ran planning la pianificazione cambia passo
L’integrazione tra algoritmi tradizionali e calcolo quantistico apre una nuova fase: meno segnalazioni, configurazioni più bilanciate e una base più solida per l’automazione in tempo reale verso il 6G

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