LA PROPOSTA

Spettro per i servizi mobili via satellite, l’Ue pronta a “blindare” la sovranità



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La Commissione ha proposto una procedura di selezione dei fornitori autorizzati a utilizzare la banda a 2 GHz, fondamentale per i servizi direct-to-device. Un terzo delle frequenze sarebbe riservato agli usi governativi e a fornitori europei, due terzi all’uso commerciale anti digital divide

Pubblicato il 28 mag 2026



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La Commissione europea ha proposto di istituire una procedura di selezione a livello Ue per l’assegnazione della banda a 2 GHz ai fornitori di servizi satellitari mobili (MSS). L’obiettivo è sia favorire la diffusione commerciale anti-digital divide, allargando il mercato dei provider a nuovi entranti Ue, sia blindare la sovranità della gestione dei servizi mobili satellitari per utilizzi critici.

Le attuali licenze per questa porzione di spettro scadono nel 2027; dopo quella data, indica la proposta, ai fornitori di servizi satellitari mobili occorrerà una procedura di selezione sulla base di un utilizzo suddiviso di questa porzione di spettro. Un terzo della banda a 2 GHz, infatti, sarà riservato all’uso governativo e sarebbe fornito da un operatore dell’Ue integrandosi con l’infrastruttura satellitare Iris2.

Lo spettro per i servizi satellitari è strategico

Lo spettro per i servizi satellitari mobili è una risorsa strategica per consentire un utilizzo commerciale innovativo, nonché per la sicurezza e la difesa. La banda dei 2 GHz, in particolare, è ideale per i servizi Direct-to-Device (D2D), fornisce capacità di comunicazione critiche e garantisce l’accesso a Internet ad alta velocità in aree prive di copertura terrestre.

Per Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutivo per la sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, l‘Europa con questa proposta compie “un importante passo avanti” per garantirsi non solo copertura estesa dei servizi di banda larga su tutto il territorio, ma anche sicurezza strategica e sovranità digitale.

Procedura di selezione Ue

La Commissione propone di istituire una procedura di selezione a livello Ue per l’assegnazione di questo spettro. La concessione di un’autorizzazione a livello Ue per l’utilizzo della banda di frequenza a 2 GHz per i servizi satellitari mobili in tutti gli Stati membri dell’UE garantirà la coerenza normativa in tutta l’Ue e consentirà agli operatori di sviluppare e fornire servizi transfrontalieri.

Una connettività satellitare ad alta capacità e ampiamente disponibile è essenziale per rafforzare la resilienza delle reti di comunicazione dell’Ue. La nostra proposta consentirà di fornire connettività satellitare e terrestre direttamente ai nostri dispositivi mobili, garantendo che tutte le aree dell’Ue, e in particolare quelle in cui le reti terrestri non sono disponibili, siano dotate di connettività voce e internet a banda larga”, afferma Virkkunen. “La connettività satellitare è inoltre fondamentale per i nostri servizi governativi e per le comunicazioni critiche in Europa”.

La suddivisione dello spettro per preservare la sovranità

Lo spettro verrebbe così suddiviso: un terzo della banda MSS a 2 GHz sarebbe dedicato all’uso governativo, ad esempio per comunicazioni critiche, sicurezza e scopi militari, e sarebbe fornito da un operatore dell’Ue. L’operatore garantirà l’integrazione con le capacità attuali e future dell’infrastruttura del programma IRIS² (Secure Connectivity, Secure Connectivity, Connettività) dell’Unione europea.

Due terzi della banda MSS a 2 GHz saranno dedicati all’uso commerciale, come i servizi D2D (Device-to-Device) per dispositivi mobili, garantendo la copertura mobile laddove le reti terrestri non siano disponibili. Può essere utilizzata anche per l’Internet delle cose (IoT), come i dispositivi di monitoraggio dell’attività fisica, il monitoraggio energetico e i dispositivi di risposta alle emergenze.

Lo spettro in questa banda sarà suddiviso equamente tra l’utilizzo della banda da parte degli operatori Ue nuovi entranti, per incoraggiare la diversificazione dei fornitori e incentivare l’ingresso nel mercato di fornitori Ue; e l’utilizzo della banda da parte di operatori Ue ed extra-Ue esistenti.

Proposta coerente con il Digital Networks Act

Il regolamento proposto per la procedura di selezione e l’autorizzazione della banda di frequenza MSS a 2 GHz sostituisce la decisione del 2008, in base alla quale sono stati selezionati gli attuali operatori. Le loro autorizzazioni scadranno a maggio 2027.

La Commissione chiarisce inoltre che il nuovo regolamento MSS a 2 GHz è coerente con la proposta del Digital networks act (Dna), secondo il quale tutto lo spettro satellitare deve essere autorizzato a livello Ue in base a un unico insieme di condizioni per garantire uniformità transfrontaliera.

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