Nokia ha annunciato l’introduzione di un upgrade alla sua Network Services Platform (Nsp), l’ambiente di gestione e automazione per reti IP multivendor. Si tratta, si legge in una nota, di un framework di intelligenza artificiale agentica progettato specificamente per orchestrare questo tipo di infrastruttura. L’aggiornamento, che sarà disponibile commercialmente entro la fine del 2026, dovrebbe quindi consentire agli operatori di rete di implementare agenti di intelligenza artificiale in grado di analizzare il contesto reale e intraprendere azioni guidate entro i limiti di sicurezza e policy definiti.
Indice degli argomenti
Le sfide emergenti sui fronti dell’efficienza e dell’affidabilità
Con la crescita delle dimensioni e della complessità delle reti IP e l’aumento del traffico di intelligenza artificiale, gli operatori si trovano ad affrontare una sempre maggiore pressione nell’ottica di migliorare l’efficienza e l’affidabilità, mantenendo al tempo stesso il pieno controllo operativo. Sebbene l’intelligenza artificiale abbia il potenziale per trasformare le operazioni di rete, molti operatori sono rimasti cauti a causa di preoccupazioni relative alla spiegabilità, alla fiducia e al rischio negli ambienti di produzione. Con le novità annunciate Nokia punta ad affrontare queste preoccupazioni integrando le funzionalità di intelligenza artificiale agentica direttamente nella piattaforma che già funge da controller autorevole per le reti IP.
“Abbiamo sempre sostenuto che gli operatori debbano concentrarsi sull’importanza primaria dei dati di qualità e delle relazioni ontologiche, che si stanno dimostrando molto più importanti dei modelli di AI specifici per un ragionamento efficiente e accurato”, spiega afferma Grant Lenahan, partner e analista principale di Appledore Research. “La soluzione Nsp di Nokia adotta questo approccio con un’ampia infrastruttura nativa per l’AI, basata su dati affidabili e norme operative, fornendo una base solida e sicura per una miriade di casi d’uso dell’intelligenza artificiale. La competenza di dominio è probabilmente la qualità più critica nella progettazione di un’automazione efficace per reti complesse”.
Come funziona il nuovo framework
Ma più nello specifico, come opera il nuovo framework? Grazie all’upgrade, Nsp basa gli agenti AI su una visione accurata e costantemente aggiornata della rete, che include topologia, comportamento dei protocolli, stato di configurazione, relazioni tra i servizi e recenti modifiche alla rete. Ciò consente agli agenti AI di ragionare sulla base di dati reali della rete, piuttosto che su dati inferiti o frammentati, e di operare nel rispetto degli intenti, delle policy e dei controlli di accesso definiti dall’operatore. Il framework dell’agente Nsp consente inoltre la comunicazione con agenti esterni tramite protocolli basati sull’intelligenza artificiale, come il protocollo Model-Context, attraverso le reti multi-vendor e multi-dominio degli operatori, supportandoli nel loro percorso verso reti completamente autonome.
Il primo caso d’uso basato su questo nuovo framework è un agente di risoluzione dei problemi guidato dall’AI, progettato per aiutare gli operatori a identificare più rapidamente le cause principali, ridurre il rumore operativo e risolvere con maggiore sicurezza i problemi complessi delle reti IP. Questo rappresenta un passo significativo nella strategia di Nokia per aiutare gli operatori ad adottare l’AI in modo sicuro, graduale e su larga scala nelle reti operative.
I vantaggi per operatori di rete e utenti finali
“Stiamo potenziando Nsp con agenti basati su un framework di agenti in modo da rispettare il modo in cui le reti vengono effettivamente gestite”, conferma Sasa Nijemcevic, vicepresident e general director del Software di automazione di rete IP di Nokia . Ciò avrà un impatto significativo sul modo in cui gli operatori gestiscono le proprie reti e consentirà loro di migliorare notevolmente le proprie operazioni e accelerare il percorso verso reti autonome, concentrandosi sulla risoluzione di problemi operativi reali, a partire da casi d’uso ad alto impatto come la risoluzione dei problemi. Si tratta di un passo incrementale e pragmatico verso reti native dell’AI”.
Per gli operatori di rete, il nuovo framework di agenti fornisce una base flessibile per introdurre nel tempo molteplici casi d’uso dell’IA senza creare soluzioni isolate. Gli operatori possono iniziare con scenari mirati e ad alta affidabilità ed espandere gradualmente il ruolo dell’AI man mano che la fiducia cresce, utilizzando un framework condiviso che garantisce una governance e controlli operativi coerenti.
Anche gli utenti finali possono beneficare di questa evoluzione grazie a una risoluzione più rapida dei guasti, una maggiore affidabilità del servizio e una minore probabilità di interruzioni prolungate o a cascata, offrendo esperienze migliori senza aumentare il rischio operativo.


