“Non esiste trasformazione digitale senza trasformazione delle competenze”. È il messaggio lanciato da Laura Di Raimondo, direttore generale di Asstel, intervenendo all’evento “Condividere per costruire. Incontro dei gruppi di lavoro della Coalizione Nazionale di Repubblica Digitale”, promosso dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Nel suo intervento, Di Raimondo ha sottolineato come la filiera delle telecomunicazioni rappresenti un elemento chiave nel percorso di sviluppo tecnologico del Paese. Un settore che, oltre a garantire la connettività, si configura come un motore di innovazione, crescita professionale e sviluppo delle nuove competenze richieste dall’economia digitale.
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Le telecomunicazioni osservatorio privilegiato sui nuovi fabbisogni
Secondo Asstel, l’evoluzione tecnologica sta modificando profondamente i profili professionali richiesti dal mercato. La domanda di competenze legate a intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud computing e gestione dei dati continua infatti ad aumentare, rendendo necessario un costante aggiornamento delle figure professionali.
“Quando parliamo di trasformazione digitale pensiamo alle tecnologie, alle reti e all’intelligenza artificiale. Ma dietro ogni innovazione ci sono persone e competenze – afferma Di Raimondo – Le competenze rappresentano la vera infrastruttura invisibile della trasformazione digitale e sono il fattore decisivo per rendere il Paese più competitivo e inclusivo”.
In questo quadro il comparto delle telecomunicazioni viene indicato come una frontiera avanzata dell’innovazione, capace di intercettare in anticipo le esigenze emergenti del mercato del lavoro e di fornire indicazioni utili per la definizione dei percorsi formativi.
Formazione e lavoro: la sfida è ridurre il disallineamento
Per Asstel, la crescita delle competenze digitali richiede una collaborazione sempre più stretta tra imprese, istituzioni, sistema scolastico, università e ITS Academy. L’obiettivo è ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, costruendo percorsi formativi coerenti con le esigenze delle aziende e con le trasformazioni in atto nell’economia digitale.
“Le telecomunicazioni sono oggi una frontiera avanzata dell’innovazione e, proprio per questo, un osservatorio privilegiato sui nuovi fabbisogni professionali – spiega Di Raimondo – La sfida delle competenze digitali richiede un impegno comune di imprese, istituzioni, scuola, università e ITS Academy per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e costruire percorsi formativi coerenti con le esigenze del mercato del lavoro”.
Orientamento STEM e aggiornamento continuo
Nel suo intervento, il direttore generale di Asstel ha inoltre richiamato la necessità di investire sia nell’orientamento dei giovani verso le discipline STEM sia nella formazione continua dei lavoratori già occupati. Un approccio considerato essenziale per accompagnare la trasformazione dei modelli produttivi e sostenere la competitività del sistema economico nazionale.
Di Raimondo ha infine ribadito il valore della Coalizione Nazionale di Repubblica Digitale come luogo di confronto e collaborazione tra soggetti diversi impegnati nella diffusione delle competenze digitali. “Rappresenta – conclude – un’opportunità importante per mettere a sistema esperienze e competenze diverse. La filiera delle telecomunicazioni è pronta a contribuire a questa sfida, perché la crescita digitale dell’Italia passa prima di tutto dalla crescita delle competenze delle persone”.







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