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AI, Italia follower ma con gli asset per una leadership europea



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Per Rome Business School la filiera italiana detiene dati operativi unici: “Chi li trasforma in modelli Ai verticali guida la produttività del proprio settore a livello europeo”. La proposta concreta sono i Dataspace dei distretti, ma occorre spingere sull’adozione nelle Pmi, le competenze, il focus sui settori strategici e le regole abilitanti

Pubblicato il 1 lug 2026



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Il mercato italiano dell’intelligenza artificiale ha raggiunto 1,8 miliardi di euro nel 2025, con una crescita del 50% su base annua e un valore quasi nove volte superiore a quello del 2018. La componente generativa pesa già il 46% del totale, le competenze Ai compaiono nel 76% delle offerte per profili qualificati e gli annunci che le richiedono sono cresciuti del 93% in un anno. Eppure, il tasso medio di adozione nelle imprese italiane si ferma all’8,2%, contro una media europea del 13,5%: occorre accompagnare le Pmi in percorsi di adozione progressiva dell’Ai per colmare il divario dimensionale e di capitale che le separa dai grandi gruppi.

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