Befera: “Sogei va riorganizzata, la mission è fuori controllo”

Il direttore dell’Agenzia delle entrate, in commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria, spinge per una ridefinizione del piano strategico: “La società è sempre più affaticata per il proprio ruolo nella riprogettazione del sistema informativo della Pa. C’è preoccupazione per la poca chiarezza sul futuro”

Pubblicato il 16 Gen 2014

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“Siamo solo all’inizio di un percorso in rapida evoluzione di cui dovremo saper cogliere tutte le opportunità che possono migliorare qualità dei dati e tempi di disponibilità delle informazioni per semplificare e innovare i processi di interazione fisco-contribuente e rafforzare le attività di controllo”.

Lo ha detto Attilio Befera, direttore dell’Agenza delle entrate, intervenendo in audizione davanti alla commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria.

“La percezione dall’esterno – ha aggiunto – è che sia in atto un processo di progressivo accentramento delle basi dati di interesse nazionale, e delle relative piattaforme di sviluppo e gestione, verso la Sogei. Se tale orientamento fosse confermato è evidente l’esigenza che lo stesso sia accompagnato da un consistente progetto industriale che riveda ruolo e organizzazione della Sogei. La questione che si pone è infatti fino a che punto l’Agenzia potrà ancora contare sul rapporto di esclusività della partnership tecnologica con la Sogei che, sia pur nell’attuale assetto, appare essere su più e diversi fronti chiamata a operare”.

“La riprogettazione dell’intero Sistema Informativo della Pubblica amministrazione sottende, peraltro – ha spiegato Befera – anche un progressivo ammodernamento e riaccorpamento dei punti di competenza Ict della Pubblica amministrazione. Si tratta di uno scenario che coinvolge pesantemente il ruolo della Sogei per la quale è già stato chiesto da tempo al Dipartimento delle Finanze la ridefinizione di un Piano Strategico di evoluzione della Società risultando evidenti i segni di un progressivo affaticamento che ne aveva diminuito le potenzialità di traino all’innovazione che per molto tempo l’avevano caratterizzata”.

“Senza voler considerare alcuni recenti episodi – ha continuato – che pure hanno generato serie criticità nell’erogazione dei servizi dei sistemi della fiscalità nonostante l’affermata disponibilità di strumenti di disaster recovery, è un fatto che la Sogei stia progressivamente assorbendo, per norma, nuovi e impegnativi compiti in contesti esterni alla fiscalità. Non avere chiarezza sugli scenari evolutivi di tale società è un elemento di preoccupazione per l’Agenzia, che oggi è tenuta per legge a operare in via esclusiva con la Sogei per il raggiungimento dei compiti istituzionali affidati, e contribuisce significativamente alle entrate della Sogei che opera sotto controllo analogo del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

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