Bruxelles torna a fare i conti con la pirateria sportiva online, e questa volta lo fa guardando esplicitamente al modello italiano. Uno studio commissionato dalla commissione Affari giuridici (JURI) del Parlamento europeo al prof. Giovanni Maria Riccio, ordinario di diritto comparato dell’Università di Salerno e presentato agli eurodeputati lo scorso 22 giugno propone il passaggio da un approccio “morbido” e non vincolante a un vero e proprio regolamento europeo, costruito attorno a un obbligo di rimozione dei flussi illeciti entro 30 minuti dalla segnalazione: lo stesso termine alla base del Piracy Shield adottato da AGCOM.
l'iniziativa
Pirateria sportiva, l’UE studia un “Piracy Shield” europeo
Uno studio commissionato dalla commissione Affari giuridici del Parlamento europeo propone di trasformare la raccomandazione del 2023 in un Regolamento vincolante, sul modello italiano. Ma il rischio di overblocking resta il nodo irrisolto

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