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GENESIS ridisegna le comunità energetiche con fibra e quantum: il ruolo di Open Fiber


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Coordinato da Open Fiber Network Solutions, il progetto Genesis nasce per accelerare lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili attraverso la convergenza tra infrastrutture digitali, intelligenza dei dati e nuove tecnologie. Parlano Francesca Parasecolo, responsabile Engineering di Open Fiber, e Giuliana Siddi Moreau, ricercatrice del CRS4

Pubblicato il 22 set 2026

Luciana Maci

Giornalista



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Punti chiave

  • GENESIS: progetto italiano presentato a IEEE Quantum Week 2026 per innovare le Comunità Energetiche Rinnovabili integrando infrastrutture digitali, dati e tecnologie avanzate.
  • Partenariato: Open Fiber, WindTre, CRS4, università e aziende che usano FTTH, 5G, edge computing, quantum computing e AI.
  • Obiettivi: ottimizzare scambi e consumi per aumentare autoconsumo, ridurre sprechi, garantire sicurezza dei dati con quantum key distribution e crittografia post-quantistica, rendere il modello replicabile.
Riassunto generato con AI


Un progetto italiano per innovare le comunictà energetiche attraverso la convergenza tra infrastrutture digitali, intelligenza dei dati e nuove tecnologie ha conquistando una ribalta internazionale. GENESIS è approdato alla IEEE Quantum Week 2026 (QCE26) di Toronto, uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati all’innovazione tecnologica e alla ricerca avanzata. Un riconoscimento che porta sotto i riflettori un’iniziativa nata per accelerare lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Cos’è il progetto GENESIS

GENESIS punta, infatti, a rendere più efficienti, sicure e sostenibili le Comunità Energetiche Rinnovabili, modelli sempre più diffusi che consentono a cittadini, imprese ed enti locali di produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili. Grazie all‘integrazione tra connettività ultra broadband, sensori, piattaforme digitali e algoritmi avanzati, il progetto mira a ottimizzare la gestione dei flussi energetici e a favorire una maggiore diffusione delle CER sul territorio.

Chi contribuisce a GENESIS e con quali competenze

L’iniziativa riunisce competenze complementari provenienti dal mondo delle telecomunicazioni, della ricerca e dell’energia. Accanto a Open Fiber Network Solutions partecipano WindTre, che mette a disposizione la connettività 5G complementare alla fibra ottica; l’Università di Firenze, che analizza gli impatti del modello sul sistema elettrico; ENEA, impegnata nella valutazione della scalabilità delle soluzioni sviluppate; CRS4, che realizza algoritmi avanzati e modelli di analisi dei dati; Spindox, responsabile della piattaforma di raccolta e integrazione delle informazioni; Neyen, che sviluppa la comunità energetica sperimentale; e Ouvert, che cura gli strumenti di monitoraggio e valorizzazione dei risultati.

Open Fiber: «La fibra abilita nuovi modelli di gestione dell’energia»

A illustrare il valore industriale del progetto è Francesca Parasecolo, responsabile Engineering di Open Fiber. «La partecipazione alla IEEE Quantum Week conferma la qualità del lavoro svolto dal partenariato e la capacità dell’ecosistema italiano della ricerca di sviluppare soluzioni innovative su temi strategici come la sostenibilità energetica e la digitalizzazione delle infrastrutture elettriche».

Per Open Fiber, aggiunge, Toronto rappresenta anche l’occasione per dimostrare come una rete in fibra capillare e ad alte prestazioni possa sostenere nuovi modelli energetici. «La nostra infrastruttura conta oltre 170mila chilometri, raggiunge 17,5 milioni di unità immobiliari in tecnologia FTTH e serve più di 4 milioni di clienti residenziali. Inoltre, oltre 28mila cabine elettriche di trasformazione sono collegate in fibra: una base che può diventare un fattore abilitante per la gestione dell’energia e per la trasformazione digitale del Paese».

CRS4: dai dati energetici alle decisioni

Il contributo scientifico del CRS4 è spiegato da Giuliana Siddi Moreau, ricercatrice senior del centro sardo, che a Toronto ha presentato il lavoro sul calcolo quantistico sviluppato nell’ambito di GENESIS.

«Il progetto nasce dall’idea che transizione energetica e transizione digitale debbano procedere insieme. Le Comunità Energetiche Rinnovabili producono grandi quantità di dati sulla generazione, l’accumulo e i consumi: uno dei compiti del CRS4 è trasformarli in decisioni, sviluppando modelli matematici e algoritmi di ottimizzazione capaci di migliorare l’equilibrio tra domanda e offerta e di aumentare la resilienza e la sostenibilità economica delle comunità».

Il centro realizza inoltre il backend della piattaforma modulare, l’infrastruttura che raccoglie e gestisce i dati, e lavora su più tecnologie quantistiche. «Accanto agli algoritmi per configurare le comunità e ottimizzare gli scambi energetici, sviluppiamo con i partner soluzioni per la sicurezza dei dati basate sulla distribuzione quantistica delle chiavi e sulla crittografia post-quantistica, progettata per resistere agli attacchi di futuri computer quantistici. In un’infrastruttura che scambia continuamente informazioni sui consumi e sulla produzione di famiglie e imprese, la protezione dei dati non è un accessorio, ma una componente essenziale».

Il nodo Edge per ottimizzare scambi e consumi

Open Fiber Network Solutions coordina il progetto, con l’obiettivo di sviluppare un modello di CER replicabile e fondato su una digitalizzazione estesa sia agli utenti sia alle reti elettriche.

«Nel modello GENESIS confluiscono tecnologie emergenti come quantum key distribution, quantum computing, crittografia post-quantistica, intelligenza artificiale ed edge computing. Tutte poggiano su un’infrastruttura FTTH e, dove la fibra non è disponibile, sulla connettività 5G», spiega Parasecolo.

Le reti ad alta capacità e bassa latenza consentono di raccogliere e trasmettere i dati generati dai membri della comunità. «Le informazioni arrivano a un nodo Edge collocato presso una nostra centrale locale, il Pop, dove vengono elaborate dalla piattaforma GENESIS e dai solutori collegati. L’obiettivo è ottimizzare gli scambi energetici e i consumi, producendo benefici sia per le reti elettriche sia per i cittadini».

Il calcolo quantistico applicato a un caso reale

Alla IEEE Quantum Week il CRS4 ha presentato una metodologia per affrontare con strumenti quantistici il problema della composizione ottimale di una comunità energetica.

«Abbiamo mostrato come questo problema possa essere tradotto in un linguaggio elaborabile dai processori quantistici, suddividendolo in parti sufficientemente piccole da poter essere gestite dall’hardware oggi disponibile», racconta Siddi Moreau. «Abbiamo verificato il metodo su un caso di studio realistico e su un vero processore quantistico, non su un simulatore».

Il confronto internazionale ha permesso al partenariato di sottoporre il lavoro alla valutazione di ricercatori, imprese e innovatori. Ma la ricercatrice precisa: «Oggi non rivendichiamo alcun vantaggio rispetto ai metodi classici. Stiamo costruendo l’impianto metodologico affinché, quando l’hardware sarà maturo, il problema sia già stato formulato e verificato. In una conferenza come QCE, questa trasparenza conta quanto i risultati».

Fibra e infrastrutture energetiche convergono

GENESIS mostra anche come il ruolo della fibra vada ormai oltre la connettività tradizionale. «Le reti ultra broadband sono infrastrutture strategiche per numerosi servizi innovativi», sottolinea Parasecolo. «Nelle comunità energetiche la fibra è la piattaforma che integra produzione, monitoraggio, sensoristica e applicazioni digitali avanzate. La crescente convergenza tra reti energetiche e digitali rende la connettività un fattore abilitante per la sostenibilità e l’efficienza dei territori».

Più energia condivisa, senza nuovi impianti

Le ricadute del progetto possono emergere già nella progettazione delle CER. «L’obiettivo è consentire alle comunità di utilizzare meglio le risorse disponibili, aumentando l’energia condivisa e quindi gli incentivi che restano sul territorio, senza necessariamente installare nuovi impianti», osserva Siddi Moreau. «Una composizione più efficace della comunità permette di massimizzare l’autoconsumo e ridurre gli sprechi, dai piccoli comuni alle aree urbane più complesse».

Gli strumenti sviluppati possono inoltre rendere più trasparenti e comprensibili le decisioni. «Aiutano operatori, amministrazioni e cittadini a compiere scelte più consapevoli e favoriscono l’inclusione, mostrando che ogni membro porta valore alla comunità, non soltanto chi produce energia».

«Prepararsi oggi alle tecnologie di domani»

Dal confronto di Toronto emerge infine il valore della collaborazione tra soggetti diversi. «La conferma principale è che imprese, università e centri di ricerca devono lavorare insieme per affrontare le sfide tecnologiche dei prossimi anni», afferma Parasecolo. «La trasformazione digitale e quella energetica richiedono competenze differenti, da integrare per creare valore».

La IEEE Quantum Week ha inoltre confermato l’interesse per applicazioni nate da esigenze concrete e regolate, come quelle delle comunità energetiche. «Conviene prepararsi adesso», conclude Siddi Moreau. «La parte più difficile non è il computer quantistico, ma formulare correttamente il problema, disporre dei dati giusti e saper valutare quando una soluzione sia davvero migliore. Questo lavoro può essere svolto oggi e resterà valido qualunque sia l’hardware di domani. GENESIS va esattamente in questa direzione: costruire strumenti per rendere le comunità energetiche più efficienti, inclusive e replicabili, dimostrando che un progetto nato in Italia può contribuire al confronto internazionale».

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