Ericsson chiude il terzo trimestre del 2026 con una crescita organica dei ricavi del 7%, sostenuta soprattutto dalle attività legate alle reti mobili. Il gruppo svedese registra vendite per 59,5 miliardi di corone (circa 5,33 miliardi di euro), contro i 56,2 miliardi (5,04 miliardi di euro) dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 6% a valori correnti. I risultati arrivano insieme all’annuncio di una riorganizzazione della struttura aziendale, che prevede l’accorpamento di alcune aree geografiche, una diversa distribuzione delle attività dedicate alle reti wireless aziendali e cambiamenti nel management.
Il nuovo assetto, presentato dall’amministratore delegato Per Narvinger, punta a rafforzare il rapporto con gli operatori e a migliorare l’efficienza, anche attraverso una maggiore integrazione delle attività di ricerca e sviluppo. Sul fronte italiano, intanto, resta aperta la vertenza relativa al polo tecnologico di Genova, dopo il ritiro della procedura di licenziamento collettivo per 131 dipendenti.
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Ricavi a 59,5 miliardi di corone, crescono le reti mobili
La performance trimestrale beneficia della domanda di infrastrutture per le telecomunicazioni nei mercati strategici e dei programmi di modernizzazione delle reti avviati dagli operatori. Le vendite organiche aumentano in tre delle quattro aree geografiche in cui opera Ericsson, con il contributo principale della divisione Networks.
Il margine lordo rettificato si attesta al 47,7%, rispetto al 48,1% del terzo trimestre 2025. Il risultato lordo rettificato sale a 28,4 miliardi di corone (circa 2,55 miliardi di euro), dai 27 miliardi (2,42 miliardi di euro) dell’anno precedente. La divisione Networks migliora la propria marginalità, anche grazie ai ricavi retroattivi derivanti dai diritti di proprietà intellettuale, mentre l’area Enterprise risente della cessione di iconectiv. Sostanzialmente stabile la marginalità di Cloud Software and Services.
L’Ebita rettificato raggiunge 10,1 miliardi di corone (circa 905 milioni di euro), con un margine del 17%, rispetto ai 15,8 miliardi (1,42 miliardi di euro) e al 28,1% registrati un anno prima. Il confronto risente però della plusvalenza di 7,6 miliardi di corone (681 milioni di euro) contabilizzata nel terzo trimestre del 2025: escludendo questa componente straordinaria, il risultato operativo rettificato evidenzia un miglioramento.
L’utile netto si attesta a 5,8 miliardi di corone (circa 520 milioni di euro), contro gli 11,3 miliardi (1,01 miliardi di euro) dell’anno precedente. Il flusso di cassa disponibile prima delle operazioni di fusione e acquisizione raggiunge 4,9 miliardi di corone (439 milioni di euro), rispetto ai 6,6 miliardi (592 milioni di euro) del 2025.
Nei primi nove mesi dell’anno, le vendite complessive ammontano a 161,5 miliardi di corone (circa 14,47 miliardi di euro), in calo del 4% a valori correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma con una crescita organica del 4%.
Narvinger: reti autonome e AI al centro della strategia
Commentando i risultati, il presidente e amministratore delegato Per Narvinger sottolinea la tenuta della domanda e l’importanza delle nuove tecnologie per l’evoluzione delle infrastrutture di telecomunicazione.
Nel confronto con i clienti, spiega il manager, emerge una crescente richiesta di reti più intelligenti e autonome, capaci di migliorare prestazioni, efficienza, affidabilità e resilienza. Ericsson sta già riscontrando benefici operativi dall’adozione delle funzionalità basate sull’intelligenza artificiale integrate nelle proprie soluzioni e utilizzate dagli operatori.
La strategia industriale resta concentrata sulla modernizzazione delle infrastrutture mobili, sulla connettività differenziata e sulle reti mission critical, destinate alle applicazioni che richiedono elevati livelli di disponibilità e continuità del servizio.
Il quadro di mercato presenta comunque alcuni elementi di incertezza. Ericsson prevede un andamento sostanzialmente stabile del mercato delle reti di accesso radio (Ran), a fronte di pressioni sui costi dei componenti e di un contesto geopolitico ancora complesso.
In particolare, l’aumento dei prezzi dei componenti potrebbe pesare sui margini lordi nel 2027. Per contenerne gli effetti, il gruppo intende proseguire con l’ottimizzazione del portafoglio, gli interventi sui prezzi e le misure di efficientamento, mantenendo gli investimenti nelle tecnologie considerate strategiche.
Via alla riorganizzazione: nasce la nuova area Asia-Pacifico
Parallelamente alla pubblicazione dei risultati, Ericsson ha annunciato un intervento sulla propria struttura organizzativa, con l’obiettivo di semplificare i processi decisionali e utilizzare in modo più integrato le competenze di ricerca e sviluppo.
Dal 1° gennaio 2027 le attuali aree North East Asia e South East Asia, Oceania and India saranno riunite nella nuova Market Area Asia-Pacific (Apac).
La responsabilità della nuova struttura sarà affidata a Patrick Johansson, attualmente alla guida dell’area Europe, Middle East and Africa (Emea), che continuerà a far parte del comitato esecutivo. Ericsson avvierà quindi la selezione del nuovo responsabile dell’area Emea.
La riorganizzazione comporterà anche cambiamenti ai vertici delle aree asiatiche. Chafic Nassif, attuale responsabile del Nord-Est asiatico, e Andres Vicente, alla guida del Sud-Est asiatico, Oceania e India, accompagneranno la costituzione della nuova struttura fino al 31 dicembre 2026, quando lasceranno gli attuali incarichi nel comitato esecutivo.
Secondo Narvinger, la nuova organizzazione consentirà al gruppo di operare con maggiore rapidità e di concentrare ulteriormente le risorse sulle esigenze dei clienti, mantenendo una presenza commerciale nei singoli mercati.
Reti private 5G e soluzioni indoor confluiscono in Networks
Un altro capitolo della riorganizzazione riguarda la divisione Business Area Enterprise Wireless Solutions (Bews), il cui portafoglio sarà redistribuito tra altre strutture aziendali.
Le soluzioni Neutral Host, utilizzate per offrire copertura mobile all’interno di edifici e altre infrastrutture, e le tecnologie Ericsson Private 5G confluiranno nella divisione Networks. L’obiettivo è riunire le competenze relative alla connettività indoor e favorire sinergie nelle attività di ricerca, sviluppo e innovazione.
Le soluzioni Wireless Wan, dedicate alla connettività wireless delle reti aziendali, continueranno invece a operare come attività autonoma e risponderanno direttamente a Yossi Cohen, responsabile della Market Area Americas.
La decisione punta a rafforzare le collaborazioni con i principali clienti e a sostenere la crescita delle soluzioni destinate alle imprese.
Ericsson attribuisce crescente importanza alla connettività indoor e aziendale, anche in relazione alla diffusione di nuove applicazioni basate su agenti AI e servizi di connettività differenziata.
Åsa Tamsons, attualmente responsabile di Enterprise Wireless Solutions, seguirà l’integrazione delle attività nelle nuove strutture e lascerà il proprio incarico nel comitato esecutivo il 31 dicembre 2026.
La riorganizzazione porterà quindi a una riduzione delle posizioni nell’Executive Team e a una maggiore concentrazione delle competenze tecnologiche nelle divisioni operative.
Licenziamenti a Genova, Urso: “Serve presto una piena intesa”
Sul fronte italiano, la riorganizzazione internazionale arriva in una fase delicata per i rapporti tra Ericsson e le rappresentanze sindacali, dopo il ritiro della procedura di licenziamento collettivo che coinvolgeva 131 lavoratori del polo tecnologico di Genova Erzelli.
Il 14 ottobre, rispondendo a un’interrogazione parlamentare durante il question time alla Camera, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha riferito gli ultimi sviluppi del confronto tra azienda e sindacati.
“Ieri c’è stato un ulteriore incontro tra Ericsson e sindacati, nella sede di Genova, nel corso del quale l’azienda ha confermato di voler procedere con uscite volontarie e incentivate”, ha spiegato il ministro.
Urso ha quindi sollecitato il raggiungimento di “un accordo, in fretta: vigileremo affinché ci raggiunga una piena intesa a tutela dei lavoratori, come sempre accaduto in questi quattro anni al ministero”.
Il ministro ha richiamato anche il tavolo di settore già convocato per il 12 novembre, al quale parteciperà il ministro del Lavoro Marina Calderone.
Il confronto tra azienda e sindacati proseguirà dunque sulle condizioni delle uscite volontarie e incentivate, con l’obiettivo di arrivare a un’intesa che tuteli i lavoratori del sito genovese.




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