L’FWA (Fixed Wireless Access) guadagna competitività nel mercato italiano della banda larga, con prezzi ormai allineati a quelli delle connessioni in fibra e velocità dichiarate superiori rispetto alla FTTC. Il divario prestazionale con la FTTH rimane però consistente e le offerte commerciali fino a 1 Gbps rappresentano ancora un’eccezione.
È quanto emerge dalla nuova rilevazione dell’Osservatorio Tariffe di Segugio.it, che ha analizzato le proposte disponibili sui siti ufficiali degli operatori a ottobre 2026.
L’indagine prende in esame 24 profili consumer di 11 operatori, suddivisi tra sette offerte FWA, undici FTTH e sei FTTC. Il campione comprende esclusivamente tariffe pubblicamente sottoscrivibili e verificabili, escludendo le offerte business e quelle subordinate all’attivazione obbligatoria di altri servizi, come energia, televisione o telefonia mobile.
Il confronto evidenzia una progressiva convergenza dei canoni mensili, a fronte di differenze ancora marcate nelle velocità massime pubblicizzate.
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FWA, prezzi ormai allineati alle offerte in fibra
Sul fronte economico, le tre tecnologie si collocano nella stessa fascia di prezzo. Il canone medio mensile equivalente nel primo anno è di 26,25 euro per la FWA, contro 25,29 euro per la FTTH e 26,10 euro per la FTTC.
La connessione wireless fissa presenta quindi un costo superiore del 3,8% rispetto alla fibra fino a casa, con una differenza di appena 15 centesimi mensili rispetto alle offerte in fibra misto rame.
Anche considerando la spesa complessiva dei soli canoni nei primi dodici mesi, i valori risultano ravvicinati: 314,99 euro per la FWA, 303,47 euro per la FTTH e 313,18 euro per la FTTC.
Il confronto conferma che le differenze tariffarie incidono relativamente poco sulla scelta tra le tecnologie, rendendo particolarmente rilevante la disponibilità delle diverse tipologie di accesso all’indirizzo dell’utente.
Velocità di connessione, il wireless supera la FTTC
Le differenze diventano più evidenti osservando le prestazioni dichiarate dagli operatori.
Secondo Segugio.it, la velocità massima di download mediamente pubblicizzata per i profili FWA raggiunge 371 Mbps, contro i 200 Mbps delle offerte FTTC. Il vantaggio della tecnologia wireless fissa è quindi pari all’85,7%.
La FTTH mantiene tuttavia una posizione nettamente superiore, con una velocità massima dichiarata media di circa 2,32 Gbps, rispetto alla quale la FWA registra uno scarto dell’84%.
La distanza emerge anche dall’analisi del costo teorico per Mbps, calcolato rapportando il canone mensile alla velocità massima pubblicizzata. Per la FWA il valore è di circa 0,102 euro al mese, contro 0,130 euro per la FTTC e 0,0136 euro per la FTTH.
Si tratta di un indicatore economico teorico, che non misura le prestazioni effettivamente sperimentate dagli utenti. Velocità reale, latenza e stabilità della connessione dipendono infatti da diversi fattori, tra cui copertura, tecnologia utilizzata, congestione della rete, impianto domestico e Wi-Fi.
FWA a 1 Gbps, una sola offerta retail nel campione
L’evoluzione delle prestazioni della FWA trova un primo riscontro nelle offerte commerciali fino a 1 Gbps, la cui diffusione risulta tuttavia ancora limitata.
Tra i 24 profili esaminati dall’Osservatorio, soltanto uno prevede una velocità massima di 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload attraverso una connessione FWA.
Il costo mensile equivalente nel primo anno è di 29,07 euro, superiore alla media delle offerte wireless analizzate, ma associato a una velocità massima dichiarata sensibilmente più elevata.
Il costo teorico per Mbps scende infatti a circa 0,029 euro al mese, con una riduzione del 71% rispetto alla media FWA del campione.
Secondo i dati dell’Osservatorio, i profili Gigabit possono quindi contribuire a ridurre il divario prestazionale rispetto alla fibra ottica, soprattutto nelle aree in cui la FTTH non risulta disponibile.
Aree Bianche, Agcom approva il profilo wholesale fino a 1 Gbps
Sul fronte infrastrutturale, un elemento di novità arriva dalla delibera Agcom 186/26/CONS, adottata il 22 luglio e pubblicata l’8 settembre 2026.
Il provvedimento approva le condizioni tecnico-economiche del nuovo profilo wholesale Open Stream FWA “Up to 1G” nelle Aree Bianche, che prevede velocità fino a 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload.
La disponibilità iniziale è prevista per circa 697mila unità immobiliari, con un canone wholesale fissato a 13,70 euro mensili, invariato rispetto al precedente profilo Up to 100.
L’introduzione del nuovo profilo all’ingrosso apre la possibilità di ampliare le offerte commerciali ad alta velocità, ma l’approvazione regolamentare non comporta automaticamente la disponibilità immediata di servizi retail fino a 1 Gbps presso tutti gli operatori.
La rilevazione di Segugio.it distingue quindi l’evoluzione dell’offerta infrastrutturale dalle tariffe già effettivamente sottoscrivibili dai consumatori.
Il confronto con la FTTH resta decisivo
I dati di ottobre 2026 delineano un mercato nel quale la FWA risulta sostanzialmente allineata alla FTTC nei prezzi, offrendo velocità massime dichiarate mediamente superiori.
Il confronto con la FTTH presenta invece caratteristiche differenti. A fronte di una spesa mensile molto simile, la fibra fino a casa conserva un vantaggio significativo sia nella velocità massima pubblicizzata sia nel costo teorico per Mbps.
L’arrivo dei profili FWA fino a 1 Gbps può contribuire a contenere questa distanza, in particolare nei territori privi di copertura FTTH. La diffusione delle relative offerte retail rimane però ancora limitata, come dimostra la presenza di un solo profilo Gigabit nel campione analizzato dall’Osservatorio.








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