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Ultrabrodband, le città più veloci sono anche quelle più vivibili?


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Per mettere alla prova l’assunto che i nuclei urbani meglio infrastrutturati sono anche quelli che offrono servizi più efficienti, Ookla ha confrontato la classifica del Global Liveability Index 2026 dell’Economist Intelligence Unit con le sue rilevazioni sulle performance di rete. E le discrepanze emerse non sono poche

Pubblicato il 28 ott 2026



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Ultrabrodband, le città più veloci sono anche quelle più vivibili?


Punti chiave

  • Ookla confronta Speedtest Global Index e Global Liveability Index: non c’è correlazione diretta tra velocità mobile e vivibilità delle città.
  • Esempi: Copenaghen è 1ª nel Global Liveability Index ma 19ª nello Speedtest Global Index; le città del Gcc guidano le velocità ma non la vivibilità.
  • Conclusione: ultrabroadband facilita la vita, ma infrastrutture pesano solo il 20% del punteggio EIU; sicurezza, assistenza sanitaria, cultura e istruzione restano determinanti.
Riassunto generato con AI


La vulgata dice che sviluppo delle reti di connettività e qualità dei servizi cittadini vanno di pari passo: in altre parole, più un nucleo urbano è infrastrutturato sul piano dell’ultrabroadband, più aumenta il suo indice di vivibilità, inteso come insieme di fattori che vanno dalla sicurezza stradale all’efficacia dell’assistenza sanitaria, passando per una ricca offerta culturale. Ma è davvero così? Ookla ha cercato di rispondere alla domanda con un esperimento fatto sul campo.

Nel Global Liveability Index 2026 dell’Economist Intelligence Unit (Eiu), Copenaghen si è per esempio aggiudicata il titolo di città più vivibile al mondo, superando Vienna e Melbourne. L’indice valuta 173 città basandosi su parametri quali stabilità, assistenza sanitaria, cultura e ambiente, istruzione e infrastrutture; sebbene la categoria “infrastrutture” includa una valutazione delle telecomunicazioni, quest’ultima si basa sul giudizio di analisti anziché sulle velocità di connessione effettivamente riscontrate. Per scoprire quale sia la reale velocità di Internet mobile nelle città più vivibili al mondo, Ookla ha così analizzato i dati dello Speedtest Global Index relativi a settembre 2026.

Le discrepanze tra vivibilità e connettività

Ebbene, con una velocità mediana di download su rete mobile pari a 261,19 Mbps, la capitale danese si è però posizionata al 19° posto nella classifica generale dello Speedtest Global Index, risultando l’unica città tra le prime dieci per vivibilità a rientrare anche nella top 20 del Global Index.

Tokyo, che occupa la decima posizione nel Global Liveability Index, è invece risultata la più lenta tra le dieci città più vivibili secondo lo Speedtest Global Index: a settembre, la sua velocità mediana di download su rete mobile è stata di 85,23 Mbps, collocandola al 108° posto nella classifica globale. Ciononostante, tale valore risulta nettamente superiore alla velocità mediana di download su rete mobile registrata a livello nazionale in Giappone, pari a 67,60 Mbps.

Osaka si è classificata al settimo posto nel Global Liveability Index; con una velocità mediana di download da rete mobile pari a 117,92 Mbps (87ª posizione nello Speedtest Global Index), ha superato nettamente la mediana nazionale del Giappone, che è di 67,60 Mbps.

Focus sull’Europa occidentale

Vienna, la seconda città più vivibile secondo l’Eiu, ha registrato una velocità mediana di download da rete mobile di 144,20 Mbps (70ª posizione), superando ampiamente la mediana nazionale dell’Austria, pari a 116,03 Mbps.

Ginevra, che secondo l’Eiu è la sesta città più vivibile, ha raggiunto una velocità mediana di download da rete mobile di 131,64 Mbps (77ª posizione), un valore leggermente superiore alla mediana svizzera di 128,06 Mbps. Con Ginevra che supera la mediana nazionale, tutte le otto città presenti nella nostra analisi – tra le dieci più vivibili al mondo – hanno registrato velocità superiori alla mediana di download del proprio Paese.

Nel complesso, l’Europa occidentale si è aggiudicata il primo posto nelle medie regionali dell’Eiu con un punteggio di 92, superando di poco il Nord America, che ha ottenuto 90 punti. L’Asia, tuttavia, vanta il maggior numero di città nelle posizioni di vertice: ben nove centri asiatici figurano tra i primi 20 della classifica Eiu, contro i sette europei.

L’ultrabroadband non aiuta i Paesi del Golfo a scalare la classifica Eiu

Le città con la connessione mobile più veloce al mondo si concentrano in gran parte nei Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc). A settembre, cinque delle prime sei posizioni nella classifica per città dello Speedtest Global Index erano occupate da centri del Gcc, con Abu Dhabi in testa grazie a una velocità mediana di download da rete mobile pari a 683,07 Mbps – oltre due volte e mezzo superiore a quella di Copenaghen.

Tuttavia, nessuna di queste città si è avvicinata alle posizioni di vertice del Global Liveability Index. Abu Dhabi si è classificata al 76° posto per vivibilità, mentre Dubai, Doha e Kuwait City si sono collocate in una fascia compresa tra il 79° e il 108° posto. Anche l’anno scorso, le città del Gcc si erano posizionate ben al di fuori delle prime posizioni, con Abu Dhabi al 72° posto e Doha al 101°.

Le città con la connessione mobile più veloce non sono sempre le più vivibili

Cosa emerge dunque dal sondaggio Ookla? “Una connessione mobile ultraveloce semplifica la vita quotidiana, ma è solo uno degli elementi che rendono una città un buon posto in cui vivere”, commenta Dave Andersen, Marketing Program Manager del gruppo. “Fattori come la sicurezza, l’assistenza sanitaria, l’offerta culturale e l’istruzione contribuiscono al punteggio dell’Eiu; le infrastrutture, nel loro complesso, pesano per il 20% sul punteggio totale di una città. Di conseguenza, una metropoli può essere leader mondiale per velocità di connessione mobile e, ciononostante, trovarsi molto lontana dalle prime posizioni del Global Liveability Index”.

Alcuni degli aspetti più interessanti emergono dal confronto diretto tra diverse città e dai significativi progressi registrati da alcune di esse. Copenaghen e Vienna – rispettivamente prima in classifica e già detentrice del primato nel Liveability Index – presentano punteggi di vivibilità simili, ma velocità della rete mobile molto differenti; le rivali australiane Melbourne e Sydney, invece, si equivalgono sia per vivibilità che per velocità della rete mobile.

Lisbona e New York, dal canto loro, hanno entrambe scalato le posizioni nella classifica della vivibilità quest’anno, registrando velocità della rete mobile vicine a quelle di Copenaghen.

Copenaghen e Vienna sono quasi a pari merito per vivibilità, ma non per velocità. Nel 2025, la capitale danese ha strappato a quella austriaca il primo posto nel Global Liveability Index, confermandosi in vetta anche quest’anno. Le due città hanno ottenuto rispettivamente un punteggio di 98 e 97; tuttavia, la velocità mediana di download su rete mobile a Copenaghen (261,19 Mbps) è risultata superiore di circa 117 Mbps rispetto a quella di Vienna (144,20 Mbps).

Lisbona ha guadagnato sei posizioni, raggiungendo il 54° posto nel Global Liveability Index – il secondo miglior progresso tra tutte le città quest’anno – grazie soprattutto ai miglioramenti nel settore sanitario. Per quanto riguarda la velocità della rete mobile, Lisbona si è collocata al 27° posto nello Speedtest Global Index, otto posizioni dietro Copenaghen. La velocità mediana di download su rete mobile a Lisbona, pari a 239,93 Mbps, è risultata inoltre superiore di circa 109 Mbps rispetto alla mediana nazionale del Portogallo, che si attesta a 130,91 Mbps.

“Le città più vivibili al mondo devono la loro posizione a un’offerta sanitaria solida, stabilità e cultura; tuttavia, le prestazioni della rete mobile variano notevolmente da una all’altra”, dice Andersen. “Copenaghen combina il punteggio di vivibilità più alto con le velocità di rete mobile più elevate tra le prime dieci città della nostra analisi, mentre Tokyo – anch’essa nella top 10 – si colloca al di sotto della velocità mediana di download rilevata a livello globale. Parallelamente, le città con le reti mobili più veloci al mondo, concentrate nei paesi del Gcc, si posizionano ben al di fuori dei vertici della classifica per vivibilità. In altre parole”, chiosa l’esperto di Ookla, “un’elevata posizione in classifica per vivibilità non garantisce velocità di rete mobile elevate, così come velocità di punta a livello mondiale non assicurano un’alta vivibilità.

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