Asstel e le organizzazioni sindacali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL hanno sottoscritto il 28 ottobre 2026 un accordo sulla contribuzione datoriale al Fondo Telemaco, la forma di previdenza complementare collettiva destinata alle lavoratrici e ai lavoratori ai quali si applica il Contratto collettivo nazionale delle Telecomunicazioni.
L’intesa si inserisce nel percorso di rafforzamento del welfare contrattuale delle Tlc, riconoscendo alla contrattazione collettiva un ruolo centrale nella definizione degli strumenti di protezione sociale e nella gestione delle trasformazioni che interessano il settore.
A darne notizia sono le stesse parti firmatarie attraverso una nota congiunta, nella quale ribadiscono l’importanza di investire nella previdenza complementare come componente delle politiche industriali e del lavoro.
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Previdenza complementare, il ruolo della contrattazione collettiva
L’accordo conferma la volontà di preservare e valorizzare il ruolo della contrattazione collettiva quale fonte istitutiva e regolatrice degli strumenti di welfare, con particolare riferimento alla contribuzione datoriale destinata alla previdenza complementare.
In un comparto interessato da profondi cambiamenti tecnologici, organizzativi e professionali, il welfare assume un peso crescente nelle strategie delle imprese e nelle politiche di tutela dell’occupazione.
La contrattazione collettiva, sottolineano Asstel e sindacati, rappresenta uno strumento attraverso il quale costruire un sistema di protezione capace di accompagnare le persone durante l’intero percorso professionale, sostenendole anche nelle fasi di cambiamento del mercato del lavoro.
Il rinnovo del CCNL Tlc e i tre pilastri del welfare
La nuova intesa si colloca nel solco del rinnovo del CCNL Telecomunicazioni dell’11 novembre 2025, che ha rafforzato il sistema di welfare del settore attraverso un modello integrato articolato su tre pilastri.
Il primo è rappresentato dalla previdenza complementare, affidata al Fondo Telemaco, mentre il secondo riguarda la sanità integrativa, attraverso il Fondo SANITÀ TLC. Il terzo è costituito dal Fondo di solidarietà bilaterale, strumento destinato ad accompagnare le trasformazioni occupazionali del comparto.
L’obiettivo condiviso dalle parti sociali è consolidare un sistema di tutele che tenga conto dell’evoluzione delle professioni e delle esigenze delle imprese, in un contesto caratterizzato dall’innovazione tecnologica e dalla riorganizzazione delle attività.
Welfare e competitività, la strategia condivisa da Asstel e sindacati
Nella nota congiunta, Asstel, SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL evidenziano come gli investimenti nella previdenza complementare, nella tutela della salute e negli strumenti di accompagnamento delle trasformazioni possano contribuire a migliorare la qualità dell’occupazione e ad accrescere l’attrattività del settore delle telecomunicazioni.
Il rafforzamento del welfare viene collegato anche alla sostenibilità delle imprese e alla competitività della filiera, attraverso strumenti capaci di sostenere il benessere dei lavoratori nel lungo periodo.
L’accordo sulla contribuzione datoriale al Fondo Telemaco rientra dunque in una strategia che attribuisce al welfare contrattuale una funzione di sostenibilità sociale e sviluppo industriale.
Per le parti firmatarie, la nuova intesa conferma la capacità del CCNL Telecomunicazioni di tradurre il dialogo sociale in strumenti concreti per affrontare le trasformazioni del lavoro, valorizzando il ruolo delle persone nei processi di cambiamento del settore.




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