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Telco e AI, Virgin Media O2 annuncia maxi-tagli: gli altri casi, i posti a rischio, la sfida del reskilling


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La compagnia britannica annuncia un piano da 800 milioni di sterline di risparmi annui e migliaia di posti di lavoro a rischio. Da BT a Proximus e Telstra, l’intelligenza artificiale entra nelle strategie di riduzione dei costi. EY e PwC avvertono: senza reskilling e nuovi modelli di business, l’efficienza non basta a garantire crescita

Pubblicato il 4 nov 2026

Luciana Maci

Giornalista



L’amministratore delegato Lutz Schüler
L'amministratore delegato di Virgin Media 02 Lutz Schüler




L’intelligenza artificiale comincia ad avere un’influenza pesante sugli organici delle grandi compagnie di telecomunicazioni. Non più soltanto sperimentazioni nei call center o algoritmi per ottimizzare le reti, ma piani industriali che prevedono migliaia di posti di lavoro in meno, strutture organizzative più snelle e una progressiva automazione delle attività. L’AI sta diventando uno degli strumenti con cui le telco cercano di recuperare redditività in un mercato caratterizzato da margini sotto pressione e investimenti infrastrutturali elevati. Ma sta anche aprendo una questione destinata a diventare centrale per l’intero settore: che cosa accadrà ai lavoratori le cui mansioni saranno trasformate o sostituite dalle nuove tecnologie?

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