ENTERTAINMENT DIGITALE

Katzenberg: “Il futuro del cinema? Prezzo in base alle dimensioni dello schermo”

Il ceo della DreamWorks: “Basta con le windows attuali: il film sarà in sala solo per tre settimane, poi via libera su tutti i device”. In sala costerà il doppio, ma i prezzi scenderanno a seconda della grandezza del terminale: “Su smartphone solo 1,99 dollari”

Pubblicato il 06 Mag 2014

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Il cinema del futuro? Sarà “pay by the inch”. Ovvero: il prezzo per un film dipenderà dalle dimensioni dello schermo. Lo prevede Jeffrey Katzenberg, ceo della Dreamworks. “Pagheremo più di quanto paghiamo oggi per un biglietto al cinema – ha detto il ceo nel corso del Milken Global Conference a Los Angeles -. In compenso risparmieremo guardandolo in Tv, su pc e, ancora di più, su cellulare”.

E’ una vecchia idea di Katzenberg. Già l’anno scorso aveva accennato all’ipotesi di far pagare meno per i film riprodotti su schermi di piccola dimensione, in parte anche per venire incontro alla domanda dei mercati d’oltreoceano. Questa volta però l’idea è più definita. Come riporta Variety, secondo Katzenberg siamo vicini a una rivoluzione nel sistema di windows. “I film – dice Katzenberg – saranno di totale esclusiva delle sale cinematografiche per 17 giorni, ovvero tre week end, durante i quali gli incassi ripagheranno i costi al 95% per il 98% dei film. Dopo di che usciranno in contemporanea online via smartphone, tablet, pc o Tv.

Secondo il ceo di DreamWorks “il costo del biglietto per un film al cinema sarà di 15 dollari; per lo stesso film in Tv con schermo da 75 pollici sarà di 4 dollari, e quello per smartphone 1,99 dollari. Sappiamo che quest’industria si estenderà a tutto il mondo, e reinventerà l’industria del cinema”.

Non è ancora chiaro come Katzenberg possa mettere d’accordo gli operatori del settore. In passato si sono opposti duramente ad ogni iniziativa del genere e, nonostante i vari tentativi per giunta molto costosi – commenta il Time – gli studios sono stati incapaci di velocizzare il rilascio dei loro film in home video.

Inoltre devono essere trovate delle soluzioni per altri problemi: come verranno convinte Apple o Google a integrare questi sistemi nelle loro piattaforme, e far sì che ogni studio cinematografico concordi sul prezzo in base alla dimensione dello schermo? Non a caso Katzenberg ha detto, stavolta, che la svolta richiederà dieci anni per essere portata a compimento.

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