R&D

Indra, l’informazione geospaziale a servizio delle città

La multinazionale coordina l’attività di R&S di 11 aziende di 8 paesi per sviluppare nuovi servizi del progetto “Decumanus”. Un’iniziativa della Commissione Ue a cui parteciperanno Anversa, Helsinki, Londra, Madrid e Milano

Pubblicato il 16 Giu 2014

Indra, l’informazione geospaziale a servizio delle città

Decumanus” è il progetto europeo di Ricerca & Sviluppo rivolto a sviluppare nuovi servizi di intelligenza geospaziale a supporto dello sviluppo urbano e del miglioramento della qualità della vita nelle città. A coordinare il progetto è Indra, e i servizi in studio daranno informazioni sulle variabili collegate al clima, all’uso del terreno, all’efficienza energetica e agli aspetti sanitari in ogni zona della città.

“Undici aziende e organismi di 8 paesi, coordinati da Indra – si legge in una nota della società – lavoreranno per due anni e mezzo a questa iniziativa promossa dalla Commissione Europea all’interno del 7° Programma Quadro. L’obiettivo è mettere a disposizione di autorità ed esperti in pianificazione strumenti avanzati che aiutino a definire le strategie di sviluppo urbano”.

Per adattare questi servizi geospaziali ai bisogni delle differenti città, che fanno fronte a problemi e sfide diverse, il consorzio conterà sulla partecipazione delle città di Anversa, Helsinki, Londra (Kensington e Chelsea), Madrid e Milano come utenti finali.

In Italia Indra, la multinazionale presieduta da Javier Monzon, ha sedi a Roma, Milano, Napoli, Bologna e Matera e “offre soluzioni e servizi di alto valore – spiegano dall’azienda – nei settori finance, energia e tuilities, telecomunicazioni, pubblica amministrazione e sanità, industria e media, trasporto e traffico, sicurezza e difesa. La multinazionale – conclude il comunicato – è posizionata tra le prime aziende europee del suo settore per investimenti in R&S, con oltre 570 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni. Con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, ha più di 42.000 dipendenti e clienti in 138 paesi”.

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