JOBS

Sfide aziendali, pane per i denti del project manager



Indirizzo copiato

Obiettivo numero uno: rimuovere i road block, ovvero gli ostacoli sul cammino della crescita, cercando sempre il migliore compromesso. Bonus e incentivi sono molto diffusi. Gli stipendi più alti nel centro Italia. Uomini e donne giocano alla pari

Pubblicato il 24 gen 2015



Nuovo progetto – 2026-07-13T092950.563


Il mestiere del project manager si è complicato: la crisi ha accelerato i tempi di produzione, ridotto le risorse e alzato la posta in gioco. I team di sviluppo operano spesso in maniera distribuita, senza più limiti geografici e la tecnologia diventa presto obsoleta, influendo sempre di più sul metodo di lavoro. A queste difficoltà si sommano poi le persone, i tempi e le risorse da mantenere in equilibrio. E chi deve tenere insieme i pezzi è lui, il project manager. “È un mestiere complesso, che richiede grande entusiasmo”, racconta Andrea Palemi, direttore operations di Triboo Digitale. “Serve una forte focalizzazione sull’obiettivo e capacità di risolvere i problemi. Prima ancora del tempo, la sfida principale sono i continui ‘road block’, gli ostacoli che frenano lo sviluppo. Il PM deve rimuoverli, trovando i giusti compromessi”. La responsabilità dei ritardi, infatti, cade quasi sempre sui PM, che per affrontare al meglio il lavoro nei cantieri IT oggi si affidano sempre più spesso a piattaforme online di nuova generazione, sviluppate in cloud e adatte a tracciare tempi e compiti assegnati. “Sono online da vent’anni – continua Palemi – e credo che il giro di boa in questo mestiere si sia verificato quando le tecnologie hanno iniziato a diventare anche metodologie. Strumenti come Basecamp o JIRA sono oggi molto diffusi e fanno parte del dna di un PM. Consentono la gestione di sviluppi complessi, anche da remoto”.

Continua a leggere questo articolo

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x