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Gartner: la business intelligence diventa self-service

I tradizionali modelli per l’analisi dei dati si trasformano sotto la spinta di strumenti che democratizzano l’accesso all’analytics e lo diffondono dall’IT verso tutte le business unit. Ma il processo richiede una forte governance

Pubblicato il 27 Gen 2015

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Gartner: la business intelligence diventa self-service

I tradizionali modelli della Business intelligence (BI) e dell’analytics stanno subendo profonde trasformazioni perché l’accento si trasferisce dal mondo dell’It a quello del business, come sottolinea l’ultimo studio di Gartner. L’ascesa del data discovery, l’accesso a dati multi-strutturati, gli strumenti di data preparation e nuove funzionalità smart democratizzeranno ulteriormente l’accesso all’analytics portando alla ribalta la necessità di governance. Gartner prevede che entro il 2017 la maggior parte degli utenti business e degli analisti nelle aziende avrà accesso a strumenti self-service per preparare i dati all’analisi.

“La preparazione dei dati è uno dei compiti più complessi per gli utenti business degli strumenti di BI, data discovery e analytics“, afferma Rita Sallam, research vice president di Gartner. “Tuttavia stanno emergendo strumenti di data preparation che daranno a utenti business e analisti la capacità di ampliare l’uso della modalità self-service anche all’area della gestione dell’informazione: gli utenti potranno, da soli, estrarre, trasformare e caricare funzionalità, accedere, profilare, preparare, integrare, creare modelli ed arricchire dati per l’analisi”.

L’integrazione dei dati in modalità self-service “permetterà una netta riduzione del tempo e delle complessità connesse con la preparazione all’analisi e farà passare gran parte di questa attività dall’utente It verso l’utente business”, continua la Sallam. Ciò non toglie che questi compiti richiedano specifiche competenze: “L’utente deve avere conoscenza sia degli aspetti tecnici che dei requisiti di business connessi col mettere insieme i dati”, ammonisce l’analista.

Proprio questa capacità dell’utente business di mescolare i dati (meshup) diventerà secondo Gartner mainstream nel prossimo futuro come parte degli strumenti di data discovery. I vendor di strumenti per la data discovery e la BI tradizionale risponderanno a questa domanda e opportunità di aumentare il valore della loro offerta proponendo feature più avanzate per la fusione e preparazione dei dati.

Nel futuro della BI Gartner vede anche una crescita dell’analisi interattiva: entro il 2017, la maggior parte degli strumenti di data discovery avranno incorporare capacità di smart data discovery.

“La smart data discovery ha il potenziale di espandere l’accesso a una più sofisticata analisi interattiva e a una più approfondita conoscenza per i consumatori business e gli utenti non tradizionali della BI – quel 70% circa di utenti nelle aziende che attualmente non usa gli strumenti di Business intelligence“, afferma la Sallam. “I nuovi approcci possono cambiare come e quali utenti riescono a trarre conoscenza dagli strumenti di data discovery. Così la smart data discovery diventerà una caratteristica standard della maggior parte delle piattaforme di data discovery”.

Questo nuovo approccio alla BI e all’analisi richiede tuttavia una governance e le aziende non sono ancora pronte: secondo Gartner, fino a tutto il 2016, meno del 10% delle iniziative BI self-service saranno soggette a un’appropriata governance, tale da evitare incoerenze che possono danneggiare il business.

La forte domanda di accesso ai dati business, insieme all’incapacità dell’It di soddisfare questa necessità, si è manifestata in iniziative di BI self-service in molte aziende. I vendor hanno risposto con tecnologie di massa, facili da implementare e usare, spesso basate su cloud; queste soluzioni sono usate dai diversi dipartimenti aziendali senza coinvolgimento dell’It e il risultato è la disomogeneità, incoerenza o incompletezza dell’utilizzo dei dati, lo sviluppo di parametri di valutazione arbitrari, la mancata condivisione della conoscenza ottenuta.

“Se la governance delle implementazioni self-service della BI è carente, questi progetti non possono avere successo”, sottolinea Doug Laney, research vice president di Gartner. “Questo rischia di minare l’entusiasmo delle aziende per la BI self-service e anche investitori e clienti finali si allontaneranno dalle aziende con iniziative di BI prive di solida governance“.

Per evitare questi effetti avversi, Gartner consiglia un ritorno a implementazioni enterprise della BI più controllate e l’impiego di tecnologie di BI self-service all’interno di un progetto con una solida governance e sotto la guida dell’It. Anche i vendor si muoveranno sui due versanti: venderanno semplici tecnologie di data discovery per tutte le applicazioni business ma senza mancare di sottolineare i vantaggi di tecnologie enterprise di BI più controllate, centralizzate e robuste.

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