Il Drm? Se non evolve rischia l’estinzione

Arthur D. Little: i sistemi tradizionali sono poco flessibili e scarsamente interoperabili. E finiscono col favorire la pirateria dei contenuti digitali

Pubblicato il 31 Mag 2010

Il Drm? Se non evolve rischia l’estinzione
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I sistemi di Digital rights management (Drm) devono evolvere per
offrire ai propretari la giusta protezione dei loro contenuti e
agli utenti il massimo dell’interoperabilità. Se non riusciranno
a centrare questi obiettivi, il rischio è che il Drm sia
abbandonato per sempre, secondo la società di consulenza Arthur D.
Little.

Anche se il Drm viene usato fin dagli albori della distribuzione
dei contenuti digitali, è subito diventato oggetto di controversie
perché i sistemi proprietari più complessi hanno creato notevoli
difficoltà tecnologiche a produttori e distributori e
rappresentato un grave deterrente per i consumatori a optare per la
condivisione di contenuti legittimi su svariate piattaforme e
device, spingendoli verso le copie pirata.

La scarsa flessibilità dei sistemi Drm tradizionali è uno dei
motivi fondamentali che alimenta la crescita della pirateria
digitale, secondo Arthur D. Little: gli utenti scelgono il file
sharing non solo perché è più economico, ma anche perché è il
modo più facile per accedere ai contenuti, scambiarli con altre
persone e metterli su device diversi.

Alcune aziende, tra cui Apple, già percepiscono il fallimento del
Drm nella lotta alla pirateria e lo hanno abbandonato a favore del
sistema del “watermarking”, che inserisce all’interno del
file un segno che permette di risalire al titolare dei diritti e lo
lega ai singoli consumatori: così gli atti di pirateria possono
essere più facilmente scoperti e condannati. Tuttavia, continua
Arthur D. Little, questo approccio non è senza problemi: si
rischia di creare delle “liste nere” di utenti e di
criminalizzarli.

La società di consulenza prevede tre possibili scenari per lo
sviluppo futuro del Drm: la situazione attuale resta invariata, con
la frammentazione dei sistemi proprietari, che così non riescono a
soddisfare le aspettative delle varie parti interessate; oppure il
Drm verrà gradualmente abbandonato a favore di altre tecniche che
controllano la diffusione dei contenuti come il watermarking o il
fingerprinting; infine, potrebbe nascere una nuova generazione di
sistemi Drm capaci di trovare un equilibrio tra le esigenze degli
utenti finali e le richieste di tutte le parti interessate.

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