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Realtà virtuale, Apple acquisisce Faceshift: focus sui video o sulla security?

La tecnologia sviluppata dalla startup svizzera è utilizzabile dall’industria game e cinematografica. Ma anche dalle aziende per il riconoscimento facciale a scopo identificativo e di sicurezza

Pubblicato il 25 Nov 2015

Realtà virtuale, Apple acquisisce Faceshift: focus sui video o sulla security?
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Apple fa un altro passo nel mercato in espansione della realtà virtuale. Ha acquisito Faceshift, startup con sede a Zurigo, che ha sviluppato un software di motion capture per le animazioni facciali. E’ in grado di creare avatar e altre “creature” che catturano e riproducono in tempo reale di espressioni di un attore. Si tratta di una tecnologia utilizzabile nella creazione di videogiochi (esperienze più immediate e realistiche). e ovviamente nei film di animazione.

Del resto i risultati di Faceshift possono essere constatati con i prossimi film di Star Wars che utilizzano la sua tecnologia per rendere “super umani” i personaggi non umani.

Non solo: il software può essere anche utilizzato per applicazioni aziendali che puntano al riconoscimento facciale a scopo identificativo o di sicurezza.

Non è la prima volta che Apple acquisisce tecnologie per motion capture, riconoscimento facciale e startup di realtà aumentata. Nel suo perimetro sono finite fra le altre le europee PrimeSense, Polar Rose e Metaio.

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