TELEMEDICINA

A Empoli teleconsulto pediatrico grazie alla banda larga

Inaugurato all’ospedale San Giuseppe un sistema che consente di tenere sotto controllo le malformazioni cardiache. Quindici postazioni collegate col centro di eccellenza europeo Cuore di Massa

Pubblicato il 29 Dic 2015

A Empoli teleconsulto pediatrico grazie alla banda larga

Un sistema di teleconsulto in ambito pediatrico “che consente di salvare vite umane, grazie a una diagnosi precoce. Diagnosi che riguarda anche le donne in gravidanza e le malformazioni cardiache dei figli. Senza dimenticare il vantaggio in termini di tempo e denaro”. Parole di Gianluca Rocchi, ex governatore di Lions club distretto 108 della Toscana, l’associazione che promuove e sostiene l’iniziativa di sperimentazione e implementazione del sistema di telemedicina inaugurato all’ospedale San Giuseppe di Empoli (Asl 11).

Supportato anche dalla Regione e dalla fondazione Toscana Gabriele Monasterio, il progetto mira a realizzare una rete regionale di teleconsulto per le malformazioni cardiache congenite nel settore pediatrico. In questo caso l’ospedale di Empoli accoglie la terza postazione di telemedicina – la prima si trova all’ospedale di Portoferraio, nella provincia di Livorno, e la seconda a Lucca – frutto del service “Arriviamo al cuore di tutti”, che i Lions hanno realizzato nel 2014 con l’allora governatore Rocchi. È lui stesso a spiegare a CorCom che “l’intero progetto prevede l’installazione di quindici postazioni ecocardiografiche in altrettanti ospedali della regione, collegate in video con un centro di eccellenza europea di cardiologia infantile qual è l’ospedale del Cuore di Massa della Fondazione”.

Nel dettaglio è stato predisposto un collegamento a banda larga, sicuro e protetto, tra l’ospedale empolese e quello del “Cuore” attraverso l’infrastruttura della rete telematica regionale. “Dunque adesso, nel caso di specifiche tipologie di malformazioni cardiache da accertare in fase pediatrica/neonatale oppure prenatale, è possibile avviare un teleconsulto in diretta tra il clinico della Fondazione e quello dell’Asl 11 con eventuali indicazioni nel corso dell’esecuzione dell’esame”, precisa Rocchi.

La tele-ecocardiografia è implementata ricorrendo ad un apparato di videoconferenza, dotato di dispositivo per acquisire il segnale video dell’ecografo e in grado di trasmetterlo in rete; quindi le immagini esaminate dal medico vengono replicate in diretta a distanza su un monitor presso la Fondazione, dove il cardiologo pediatrico è in grado anche di guidare il collega per un’esplorazione cardiaca corretta, collaborando alla valutazione diagnostica del paziente oppure al controllo delle sue condizioni nel follow-up. “Il progetto è stato accolto bene dagli operatori – clinici, pediatri e chirurghi pediatrici – che in esso vedono uno strumento efficace e di crescita professionale”, conclude Rocchi.

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