Decollo europeo per l’Iptv. Ma non per l’Italia

Secondo e-Media Institute la crescita di abbonati ha subito una frenata nel nostro Paese e in Gran Bretagna contro un incremento medio del 32% nella Ue

Pubblicato il 26 Lug 2010

Decollo europeo per l’Iptv. Ma non per l’Italia
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Prende il decollo l’Iptv sul mercato europeo. Secondo gli ultimi
dati di e-Media Institute sono 11 milioni le famiglie, dislocate in
19 paesi dell’Europa occidentale, che hanno abbracciato la tv via
Internet. Nel corso dell'annata conclusa a marzo 2010
l'incremento di nuovi abbonamenti è stato del 32%

Alla fine del primo trimestre 2010, in testa alla classifica dei
paesi con il maggior tasso di penetrazione dell’Iptv si è
posizionata la Francia (19%), seguita da Belgio, Portogallo, Svezia
e Norvegia (9,3%). Allargando il periodo esaminato all’intero
anno, la crescita più marcata si registra in Danimarca (+110%),
Svizzera (+98%), Germania (97%), Portogallo (+76%) e Austria
(+53%).

Ma in Italia e Gran Bretagna la crescita si è fermata. Nonostante
si prefigurassero come due fra i maggiori mercati europei per
numero assoluto di sottoscrizioni, il numero dei nuovi abbonati ha
subìto un arresto nel corso dell’ultimo anno con crescite di
appena il 10% per l’Uk e dell’11% per l’Italia.

Secondo gli analisti di E-media i prossimi lanci di servizi
over-the-top potrebbero rivitalizzare l’offerta di contenuti
video via Ip, sia con modello “through open-sea” (Google tv)
sia con l’approccio chiuso dello walled garden. Inoltre potrebbe
incoraggiare i consumatori all’adozione di servizi più veloci.

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