Blockchain, bolla o rivoluzione?

La tecnologia-pilastro del bitcoin identificata come la “Uber” dei pagamenti digitali. E sono molti i settori che potrebbero essere “disintermediati”: dalle assicurazioni all’immobiliare fino ai servizi pubblici. Ma sarà davvero così? L’inchiesta di CorCom

Pubblicato il 09 Set 2016

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Blockchain, bolla o rivoluzione?

Il tema è di quelli che tiene banco fra chi si occupa di economia digitale, ma anche del mondo del banking e della finanza, delle assicurazioni e dei trasporti. Stiamo parlando della possibilità che il blockchain – la tecnologia alla base del bitcoin – diventi la piattaforma “universale” per la gestione dei pagamenti e delle transazioni finanziarie. Una piattaforma che, diversamente da quelle attualmente in uso, consente, quantomeno potenzialmente, anche di gestire compravendite e siglare contratti senza l’intermediazione di figure di garanzia, notai in primis. Il tutto grazie al fatto che il blockchain è in grado di garantire la sicurezza della transazione (la piattaforma è progettata sulla base di un meccanismo impossibile da violare) e al contempo di identificare le parti in causa senza possibilità di errore o con un margine molto vicino allo zero.

L’interesse attorno alla questione è talmente alto da spingere il World Economic Forum a prevedere che di qui al 2025 il 10% del Pil mondiale transiterà su tecnologia blockchain. E tutte le grandi banche hanno deciso di investire nell’adozione del sistema, in Italia sono scese in campo Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ma gli indizi – e che indizi – non fanno una prova, sostiene un pool nutrito di esperti secondo i quali sul blockchain le aspettative sarebbero fin troppo amplificate. Fenomeno sottostimato o sopravvalutato dunque? Difficile rispondere ma il partito dei sì e dei no è sempre più spaccato. Certo è che alcune importanti questioni, a partire da quelle normative e legali, andranno affrontate. Così come quelle che riguardano l’identità e la possibilità concreta di poter usare la corta stringa – poco più di un tweet – disponibile nell’algoritmo per inserire le informazioni utili a garantire le transazioni abbinate alla contrattualistica. Il focus del prossimo numero del mensile CorCom, in uscita il 16 settembre, è dedicato proprio a indagare benefici e criticità e a fare il punto su norme e iniziative in campo attraverso approfondimenti e interviste ad esperti di digital payment. E il tema blockchain sarà inoltre protagonista del convegno “Digital Payment Revolution” organizzato da CorCom con Pagamenti Digitali e in programma a Roma il prossimo 22 settembre.

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