Giustizia digitale, aderiscono 156 uffici giudiziari

Obiettivo del piano straordinario varato da Brunetta e Alfano la riduzione dei tempi dei processi e dei costi del sistema. Sul piatto 50 mln di euro

Pubblicato il 28 Mar 2011

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A due settimane dal suo avvio, 156 uffici giudiziari su 410 hanno
già formalmente inviato la domanda completa di adesione al Piano
straordinario “Giustizia Digitale” che i ministri Renato
Brunetta e Angelino Alfano hanno varato con l’obiettivo di
ridurre i tempi dei procedimenti, facilitare il lavoro dei
magistrati e degli operatori della giustizia, ridurre i costi,
liberare risorse umane da alcune attività che saranno
digitalizzate e semplificare la fruizione dei servizi per i
cittadini e le imprese. Lo annuncia in una nota Palazzo Vidoni.
In particolare, risultano aver aderito:13 Corti d’Appello, 12
Procure generali, 44 Tribunali, 58 Procure della Repubblica e 11
Tribnnali per i minorenni. Formalizzato lo scorso 25 marzo con un
accordo di programma tra i due ministeri interessati e DigitPA, il
Piano straordinario “Giustizia Digitale” prevede tre linee di
intervento (digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online
e pagamenti online) da completare in un arco temporale di 18 mesi e
con risorse pari a 50 milioni di euro.

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