LA RICERCA

Servizi finanziari, il digitale leva di inclusione

In Italia il 16% dei lavoratori e il 38% delle persone tra i 18 e i 35 anni è finanziariamente escluso, contro una media europea rispettivamente del 33% e 35%. Cairns: “Smartphone e tablet possono colmare il gap, ma servono collaborazioni pubblico-privato e investimenti in istruzione ed innovazione”

Pubblicato il 14 Dic 2016

Servizi finanziari, il digitale leva di inclusione
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Il digitale rappresenta la soluzione per l’accesso ad un’economia globale. La fotografia è scattata dalla ricerca di Mastercard condotta con Ipsos che indaga la percezione sull’inclusione finanziaria da parte dei consumatori europei.

I dati della Banca Mondiale riferiscono che 138 milioni di europei sono finanziariamente esclusi dal sistema poiché non possiedono un conto bancario e non hanno accesso a servizi e tecnologie di pagamento.

Secondo l’analisi di Mastercard, in Europa, un terzo dei lavoratori con un impiego a tempo pieno e il 35% degli intervistati di età compresa tra i 18 e 35 anni, si sente finanziariamente escluso, e il 27% afferma di non avere accesso a prodotti e servizi finanziari. Inoltre, sorprendentemente, ben l’87% degli intervistati che si dichiarano esclusi finanziariamente, ha vissuto nello stesso paese per tutta la sua vita. Il 38% usa il contante per pagare l’affitto e l’88% per effettuare ogni genere di acquisto.

Tuttavia, come rivelano i dati, questa stessa fascia di popolazione registra un aumento dell’utilizzo e della diffusione della tecnologia. In Europa, infatti, l’accesso alla tecnologia via smartphone è aumentato sensibilmente, passando dal 29% al 49% negli ultimi 3 anni ed evidenziando un netto distacco tra le due categorie di persone: coloro che utilizzano i device e le tecnologie e coloro che non hanno accesso a prodotti e servizi finanziari.

La costante necessità, per queste persone, di affidarsi al contante le rende estremamente a rischio di perdita e furto di denaro e aumenta il rischio di essere coinvolte in dispute riguardo i pagamenti. Il contante infatti non è tracciabile e non consente di predisporre pagamenti in anticipo o programmati. Questo atteggiamento può inoltre condurre a metodi di pagamento alternativi, che possono causare l’indebitamento.

“Per molte persone il concetto di esclusione è spesso visto come un problema che riguarda i mercati in via di sviluppo, ma la nostra analisi mostra chiaramente che si tratta di un problema che interessa anche l’Europa e tutto il mondo – spiega Ann Cairns, presidente dei Mercati Internazionali di Mastercard – L’esclusione ha un importante impatto sulla qualità della vita delle persone, perché nega loro i servizi più fondamentali e la possibilità di scegliere una maggiore protezione, praticità e l’accesso ad un’economia globale. Oggi strumenti e tecnologie possono essere messi a disposizione di tutti con facilità, dimostrando che è possibile risolvere quindi questo problema, anche avviando strette collaborazioni e investimenti in istruzione ed innovazione.”

Secondo la ricerca, infine, la mancanza di informazione e la sfiducia nel settore bancario, spingono i consumatori a decidere di non aprire un conto corrente e di non accedere ai servizi ad esso collegati.

Il 20% dei rispondenti, infatti, dichiara di non volere un conto bancario e un ulteriore 10% afferma di non fidarsi delle banche e di non voler affidare loro i propri risparmi.

Oltre all’istruzione e all’innovazione, anche le soluzioni prepagate digitali e i pagamenti elettronici possono contribuire a colmare il divario tra tecnologia e accesso ai servizi finanziari.

La realtà italiana. I dati Mastercard sull’Italia rivelano che, coloro che affermano di sentirsi finanziariamente esclusi sono lavoratori a tempo pieno (16%) e disoccupati in cerca di lavoro (19%), e il 38% di loro ha un età che varia tra i 18 e i 34 anni. In linea con il trend europeo, ben il 97% degli italiani che non ha accesso a prodotti e servizi finanziari ha vissuto tutta la sua vita nello stesso paese e città, percentuale più alta rispetto alla media europea.

Quando invece si parla di contante, i nostri connazionali hanno dichiarato di agire in modo diverso, in base al tipo di acquisto che devono effettuare. Solo il 9% degli italiani intervistati, infatti, paga l’affitto e il proprio mutuo in contanti (contro una media europea del 38%), circa il 50% sceglie il contante per pagare le bollette e ben il 75% utilizzare il pagamento in contante per l’acquisto di beni e servizi, come capi di abbigliamento, generi alimentari e viaggi, dimostrandosi in linea con la tendenza europea.

L’Italia è tra i paesi in cui il mondo digitale e i servizi ad esso legati, stanno diventando una realtà sempre più concreta. Secondo lo studio il 51% degli italiani si considera digitalmente incluso e l’accesso alle tecnologie attraverso smartphone e altri dispositivi, ha registrato un incremento del 44% dal 2013 al 2016. Il 52% degli italiani ha accesso alle tecnologie, il 55% può usufruire di internet illimitato e il 68% possiede uno smartphone.

Questo ha portato anche un aumento del numero di utenti che hanno accesso a prodotti e servizi finanziari: in Italia, infatti, il 45% dei rispondenti è incluso finanziariamente, contro una media europea del 27%.

Per il 91% degli italiani l’educazione è fondamentale per poter affermare di essere un paese ed una società aperta ed inclusiva, l’80% attribuisce un ruolo chiave alle tecnologie di ultima generazione e al loro utilizzo e per il 61% è importante avere accesso a sevizi e prodotti finanziari. Infine, il 72% degli italiani intervistati crede che un aumento di infrastrutture digitali possa accrescere i livelli di inclusività finanziaria nel loro paese.

“Sebbene i risultati europei riguardo all’inclusione finanziaria non siano rassicuranti, l’ampia diffusione delle tecnologie, come ad esempio gli smartphone, dimostra anche in Italia che il digitale è sempre di più la soluzione per l’inclusione dei consumatori nel sistema finanziario – evidenzia Paolo Battiston, Division President di Mastercard Italy & GreeceGrazie alle nuove soluzioni tecnologiche, sarà possibile garantire a tutti i benefici di una società più inclusiva, e dunque più equa e giusta”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x