INTERNET

Un ponte digitale tra Europa e Asia, via al data center di Open Hub Med

Già attivi i servizi di Interoute mentre a breve partiranno Fastweb e Retelit. A ospitare la struttura è l’area di ricerca Italtel a Carini, in provincia di Palermo. La presidente Valeria Rossi: “Progetto ambizioso e innovativo”

Pubblicato il 26 Apr 2017

open-hub-med-170426160021

Fare dell’Italia il ponte tra le reti Internet di Asia, Middle East, Nord Africa ed Europa. E’ questo l’obiettivo del data center del consorzio-polo tecnologico di Open Hub Med, che è stato attivato da pochi giorni, il 20 aprile. “Contemporaneamente – si legge in una nota di Ohm – un primo operatore membro del consorzio, Interoute, ha già acceso i propri sistemi trasmissivi presenti nel sito, ed è quindi pronto a ricevere eventuali richieste di connettività. In procinto di attivazione anche Fastweb e Retelit con proprie soluzioni infrastrutturate e a seguire vedremo l’accensione degli apparati degli altri operatori soci”.

Ospitato nell’area di ricerca di Italtel a Carini (Palermo), il data center di Open hub med, con i suoi mille metri quadrati, è stato progettato “con i più avanzati sistemi tecnologici che ne garantiscono la continuità di servizio e la scalabilità delle infrastrutture interne e della potenza elettrica nel tempo – prosegue il comunicato – Grazie alla modularità dei sistemi di precablaggi in fibra ed elettrici, il data center si caratterizza per la facilità con cui i clienti possono installare i propri apparati in rack o usufruire di quelli messi a disposizione da OHM in tempi estremamente contenuti ed a costi competitivi”.

Il polo rappresenta oggi la prima sede tecnologica neutrale e carrier-independent nel Sud Mediterraneo per l’alloggiamento di apparati tecnologici di operatori, Ott, imprese e pubblica amministrazione, ed è frutto della volontà dei soci fondatori che hanno dato vita al consorzio: Eolo, Equinix Italia, Fastweb, In-Site, Interoute, Italtel, MIX (Milan Internet Exchange), Retelit, SUPERNAP Italia, VueTel Italia e XMED.

“Si tratta di un ulteriore passo in avanti nella realizzazione di un progetto tra i più innovativi e ambiziosi del nostro Paese – afferma Valeria Rossi, presidente di Open Hub Med – La compagine societaria di Ohm oggi vanta tra i nomi più illustri nell’ambito delle reti in Italia ed è stato grazie al contributo di tutti, in termini di expertise, visione e capacità, che Ohm ha potuto raggiungere anche questo traguardo. In altre parole, un approccio da vero Consorzio che si materializza con l’avvio operativo del Dc di Carini, cuore neutrale dell’Hub, che compone con le infrastrutture dalle maggiori landing stations il completamento della prima fase progettuale”.

L’obiettivo è quello di far diventare il Mediterraneo centrale nell’aggregazione e nello sviluppo del traffico che arriva da Sud e da Est, progettando tappa dopo tappa: “L’attivazione del data center – conclude Valeria Rossi – è uno step fondamentale. Oggi siamo pronti ad accogliere all’interno di OHM la terminazione di reti, CDN, Content providers, Cloud providers, Digital media providers e tutti i soggetti che abbiano beneficio nell’avere a disposizione un’area infrastrutturata e strategica sia a livello nazionale che internazionale”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati