L’INTERVENTO

Cybersecurity, Luzi: “Reati telematici a +80% in tre anni”

Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri all’inaugurazione dell’anno accademico della scuola ufficiali: “Oltre 400 militari impegnati nella rete nazionale ‘cyber investigation’. Sperimentiamo nuove soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per l’analisi predittiva sul crimine e il contrasto al terrorismo internazionale”

Pubblicato il 13 Feb 2024

Carabinieri
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

L’inaugurazione dell’anno accademico della scuola ufficiali dell’Arma dei Carabinieri, a Roma, è l’occasione per il comandante generale Teo Luzi per fare il punto sul cybercrime e sui mezzi che i militari stanno mettendo in campo per contrastarlo, anche sfruttando soluzioni tecnologiche all’avanguardia.

“Il mondo cyber è un’opportunità senza precedenti, ma presenta anche elevati rischi. Nell’ultimo triennio i reati telematici sono aumentati dell’80% – sottolinea Luzi nella parte del suo intervento dedicata alla cybersecurity – quasi sia più imprudente fare un clic sulla tastiera che lasciare aperta la porta di casa”.

Le contromisure dell’Arma contro il cybercrime

“Pensando al futuro servizio dell’Arma, per contrastare i reati nel web, abbiamo realizzato la rete nazionale ‘cyber investigation’, costituita da oltre 400 militari specializzati nelle investigazioni informatiche e nelle conseguenti attività forensi – aggiunge Luzi – Nel contempo, sperimentiamo nuove soluzioni informatiche, basate sull’intelligenza artificiale, a sostegno delle attività di controllo del territorio, dell’analisi predittiva sul crimine e nella lotta al terrorismo internazionale. L’obiettivo è quello di fornire nel mondo virtuale la protezione che garantiamo, da sempre, sul territorio fisico“.

I numeri dell’Arma nell’ultimo triennio

Con l’occasione Luzi ha anche passato in rassegna i principali numeri che hanno caratterizzate l’attività dei Carabinieri: “L’Arma dei Carabinieri nell’ultimo triennio si è fatta carico di perseguire il 73% di tutti i reati denunciati, scoprendo il 63% dei casi risolti da tutte le Forze dell’ordine – afferma – Un impegno intensissimo, cui resta connaturato un elevato rischio per gli operatori. Nell’anno appena trascorso, due carabinieri hanno perso la vita nell’espletamento del servizio e 1.935 sono stati feriti”. Riguardo poi all’impegno contro la mafia, “Solo nell’ultimo triennio, i Carabinieri hanno arrestato oltre 1.600 persone per associazione di tipo mafioso – conclude Luzi – con successi straordinari nella cattura dei latitanti e quasi un miliardo di euro di beni sequestrati e confiscati”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x