l’analisi

Dai Soc ai centri di monitoraggio: collaborazione uomo-macchina contro il cybercrime



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Tra ransomware “a servizio” e campagne di ingegneria sociale sempre più mirate, l’uso di modelli avanzati riduce il rumore operativo e accelera le verifiche, mentre la valutazione finale resta affidata all’esperienza e alla comprensione del contesto

Pubblicato il 29 dic 2025

Cristina Mariano

Country Manager, aDvens Italia



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Il dibattito sull’intelligenza artificiale nella cybersecurity è spesso polarizzato, oscillando tra promesse utopistiche di automazione completa e paure distopiche di obsolescenza umana. Chi si trova in prima linea, tuttavia, può affermare che la realtà è molto più sfumata. In un moderno Security Operations Center (SOC), l’AI non compete con l’analista umano, ma ne è un alleato indispensabile. Una sua integrazione matura e responsabile non sostituisce l’expertise umana, ma la potenzia, dando luogo ad una simbiosi uomo-macchina che rappresenta la nostra migliore difesa contro le minacce attuali industrializzate.

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