Nell’ottica di dare vita a un vero e proprio Cyber Hub nazionale, indispensabile per la tutela delle infrastrutture critiche, l’Italia deve ancora compiere passi significativi: rispetto ai Paesi del Nord Europa, agli Stati Uniti e ad altre realtà internazionali, infatti, permane un divario storico che va colmato con decisione.
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La proposta di Sielte per un Cyber Hun nazionale
A evidenziarlo è Sielte, punto di riferimento nei settori delle Telecomunicazioni, dell’Information Technology e della Cybersecurity, che, in un contesto in cui i conflitti si giocano sempre più sul piano digitale, si propone come partner qualificato proprio per lo sviluppo e l’integrazione di un Cyber Hub su scala nazionale.
“Disponiamo di competenze ed esperienza lungo l’intera catena del valore, con una solida presenza territoriale, servizi di protezione delle infrastrutture, Noc e Soc attivi sul territorio nazionale e collaborazioni con enti di ricerca. Investiamo inoltre nella formazione continua delle risorse dedicate alla sicurezza dei dati”, ha detto Luigi Piergiovanni, direttore tecnico-commerciale della società, intervenuto all’evento “Cybersec2026 – Cybercrime e Cyberwar: Norme, Geopolitica e Cybersecurity per una Difesa Comune“, che si è svolto ieri presso la Scuola Superiore di Polizia.
“La disponibilità di data center proprietari e di reti di interconnessione sicure rappresenta oggi un requisito imprescindibile. Da sempre ospitiamo e proteggiamo alcune delle infrastrutture più critiche del Paese. Grazie a connettività ultra-sicura e ridondata, siamo in grado di offrire canali di comunicazione criptati, resilienti e segregati per collegare in modo protetto tutti i membri dell’Hub, ovvero aziende, pubbliche amministrazioni e università”, ha aggiunto il manager.
Una leva strategica per la sicurezza del Paese
Secondo Piergiovanni, la creazione di un Cyber Hub rappresenta “una leva strategica per la sicurezza del Paese: uno strumento capace di concentrare competenze, favorire la condivisione in tempo reale delle informazioni sulle minacce, supportare imprese e pubbliche amministrazioni e rafforzare la tutela delle infrastrutture critiche”.
In questo scenario, Sielte, la cui mission è contribuire nel lungo periodo alla costruzione di un ecosistema digitale nazionale solido, efficiente e inclusivo, è pronta “a mettere a disposizione soluzioni integrate che tengano conto di tutti gli elementi chiave necessari alla costruzione di un ecosistema efficace e strategico al servizio della sicurezza nazionale”.
Chi è e cosa fa Sielte
Sielte è un player di riferimento nei settori della Service & System Integration, specializzato nelle reti di telecomunicazioni fisse e mobili, nell’impiantistica tecnologica avanzata e nelle soluzioni di Information Technology per contesti civili, industriali e militari.
Con oltre 4.000 dipendenti, 31 sedi su tutto il territorio nazionale e un fatturato aggregato di gruppo di circa 900 milioni di euro, Sielte presidia l’intera filiera delle telecomunicazioni, offrendo servizi end-to-end che spaziano dall’ingegneria e progettazione, all’implementazione e supporto in fase di startup, fino alla manutenzione on field e al monitoraggio proattivo 24 ore su 24.
Azienda 100% italiana Sielte, il gruppo nasce a Genova su iniziativa di Ericsson il 2 dicembre 1925 come Società Ericsson Italiana. In oltre cento anni di storia, Sielte ha costruito il proprio know-how sulla realizzazione di infrastrutture Tlc, evolvendo costantemente insieme al progresso tecnologico. Nel tempo ha ampliato i propri mercati e competenze in ambito digital, sviluppando soluzioni innovative per la pubblica amministrazione e i cittadini.













