CYBERCRIME

Le reti wireless un colabrodo. Allarme rosso ma l’Italia (per ora) esce dalla top 5



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Secondo quanto emerge dalle rilevazioni del Nozomi Networks Lab il nostro Paese, in vetta nella classifica degli attacchi nel primo semestre 2024, nel secondo non risulta nelle prime posizioni. Su 500mila infrastrutture a livello mondiale solo il 6% risulta adeguatamente protetto dagli attacchi di deautenticazione. Altamente esposti gli ambienti mission critical e si aprono scenari in cui sono in gioco vite umane

Pubblicato il 28 feb 2025

Enzo Lima

giornalista



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Il settore del manifatturiero, con il 75% di tutte le vulnerabilità segnalate negli ultimi sei mesi, è il settore più colpito dagli attacchi relativi alle reti wireless. A seguire energia, comunicazioni, trasporti e attività commerciali. È quanto emerge dalle rilevazioni del Nozomi Networks Lab effettuate su 500mila infrastrutture di rete wireless a livello mondiale da cui si apprende inoltre che l’Italia, il Paese più colpito nel primo semestre 2024, è uscito dalla top five nel secondo.

Il cybercrime mette a rischio vite umane

“Gli attacchi informatici alle infrastrutture critiche a livello mondiale sono in aumento – evidenzia Chris Grove, Director of Cybersecurity Strategy di Nozomi Networks -. I sistemi devono non solo resistere a minacce sempre più insidiose e articolate, ma anche poter continuare a operare in sicurezza su scala, in scenari in cui sono in gioco vite umane. Solo comprendendo l’evoluzione di queste minacce e sfruttando le informazioni disponibili è possibile difendere le infrastrutture critiche per garantire resilienza, sicurezza e continuità operativa in un mondo sempre più imprevedibile”.

Quante reti sono davvero sicure

Il report “OT/IoT Cybersecurity Trends and Insights” dei Nozomi Networks oltre a mettere nero su bianco l’evoluzione dello scenario offre ai professionisti della cyberscurity indicazioni su come rivedere i modelli di rischio e le strategie per aumentare la protezione delle infrastrutture critiche. Dal report emerge che solo il 6% delle infrastrutture wireless è adeguatamente protetto dagli attacchi di deautenticazione wireless. “La maggior parte delle reti wireless, comprese quelle in ambienti mission-critical, è altamente esposto. Nel settore sanitario, ad esempio, queste vulnerabilità potrebbero causare accessi non autorizzati ai dati dei pazienti o interferenze con i sistemi critici. Analogamente, negli ambienti industriali, tali attacchi potrebbero interrompere i processi automatizzati, bloccare le linee di produzione o mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori”, si legge nel report.

I settori più impattati

Nel secondo semestre dello scorso anno – emerge dal report – quasi il 48,4% degli eventi di sicurezza si è verificato durante la fase “Impact” del framework Mitre Att&ck, fenomeno che ha coinvolto diversi settori, con particolare incidenza su manufacturing, trasporti, energia, servizi pubblici e delle acque. A breve distanza seguono le connessioni verso sistemi di comando e controllo che rappresentano il 25% degli eventi osservati.

Oltre 600 nuove vulnerabilità

I ricercatori di Nozomi Networks hanno rilevato che nella seconda metà del 2024 sono state rilevate 619 nuove vulnerabilità, di cui il 71% è classificato come critico. Ventidue di queste vulnerabilità presentano un punteggio elevato secondo l’Exploit Prediction Scoring System indicando un’alta probabilità di essere sfruttate in futuro, e quattro di esse sono già state impiegate in attacchi reali. “Questi dati sottolineano l’urgenza per le organizzazioni di affrontare e mitigare prontamente le vulnerabilità più critiche e pericolose”.

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