Il Gsma Open Gateway avanza in Italia come uno dei pilastri della nuova strategia di sicurezza digitale. Il Paese sta accelerando sulla trasformazione tecnologica e, secondo la Commissione europea, procede spedito nel rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi pubblici digitali. La connettività mobile sostiene ormai attività cruciali: comunicazione, finanza, sanità, interazione con la Pubblica amministrazione. In questo scenario più complesso aumentano anche gli attacchi informatici. Le frodi online hanno causato perdite per 114 milioni di euro nel 2022, salite a 137 milioni nel 2023. Gli operatori, per contrastare un trend sempre più aggressivo, hanno scelto una risposta coordinata basata su un modello condiviso di Api di rete.
L’iniziativa globale della Gsma offre infatti un framework unificato che consente ai carrier di esporre capacità di rete sicure e standardizzate. In Italia la collaborazione procede in modo serrato e segna un cambio di passo nell’approccio alla protezione delle identità digitali. Henry Calvert, Head of Networks della Gsma, sintetizza così la visione: “Aprendo la rete, stiamo chiudendo la porta alle frodi”.
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Un fronte comune per il mercato italiano
Il Paese si sta allineando con i mercati più avanzati grazie al lancio delle prime Api Camara da parte di Tim e Wind Tre, che hanno già reso disponibili servizi per rafforzare i meccanismi di autenticazione. L’obiettivo è raggiungere la copertura completa del mercato, con un set di strumenti uniformi e interoperabili.
Questo salto di qualità deriva da un cambio culturale. Gli operatori non procedono più in ordine sparso ma coordinano le strategie per affrontare un fenomeno in rapida evoluzione. La collaborazione consente di rispondere meglio anche alla crescente esigenza di strumenti affidabili per proteggere l’identità nelle applicazioni finanziarie, nei servizi pubblici digitali e nelle piattaforme di e-commerce.
Identità e antifrode al centro della strategia
Le Api dedicate all’identificazione e alla prevenzione delle frodi rappresentano la priorità. La scelta deriva da un’esigenza immediata: arginare i tentativi di furto di identità e l’escalation dei raggiri che sfruttano la sostituzione della Sim, il phishing evoluto e l’aggiramento degli Otp via sms.
Gli strumenti principali sono tre. La Sim Swap Api segnala in tempo reale se la Sim è stata cambiata nelle ultime ore, un’informazione decisiva nei casi di tentativi di accesso fraudolento ai servizi bancari. La Number Verification permette di autenticare l’utente senza ricorrere ai codici sms, considerati sempre più vulnerabili. Infine la Kyc Match consente di validare i dati forniti durante una registrazione confrontandoli con informazioni verificate dagli operatori, senza condividere dati personali e nel rispetto delle normative sulla privacy.
Questo pacchetto di capacità abilita un livello superiore di accuratezza. I servizi che gestiscono transazioni o processi sensibili possono così ridurre drasticamente il rischio di compromissione degli account, migliorando al tempo stesso l’esperienza utente perché eliminano passaggi ridondanti. Le Api operano in background e restituiscono risposte rapide, integrandosi nei flussi applicativi senza richiedere nuove configurazioni agli utenti finali.
Un modello standardizzato che semplifica per gli sviluppatori
Un aspetto decisivo del Gsma Open Gateway riguarda l’adozione degli standard Camara, pensati per offrire un linguaggio universale. Gli sviluppatori non devono più gestire integrazioni diverse per ogni operatore: una singola implementazione funziona su tutte le reti che adottano il modello. Questo approccio riduce i tempi di sviluppo e rende più semplice distribuire servizi scalabili anche a livello internazionale.
La scelta rafforza l’intero ecosistema, perché permette alle imprese italiane di costruire applicazioni che dialogano con i network secondo logiche coerenti con gli standard globali del 5G. Il risultato è un ambiente più competitivo, capace di accogliere nuovi servizi digitali e di attirare investimenti.
Verso una nuova fase di innovazione
La fase attuale è focalizzata sulla sicurezza, ma i carrier stanno già valutando capacità avanzate per supportare applicazioni in crescita come mobile gaming, telemedicina e realtà aumentata. Le Api di performance potranno infatti ottimizzare la latenza, garantire livelli di qualità predicibili e abilitare esperienze sensibili al tempo di risposta.
Il percorso si inserisce in una traiettoria di lungo periodo in cui le reti mobili si aprono sempre più ai servizi digitali, permettendo alle aziende di sfruttare la rete come piattaforma evoluta. La convergenza tra capacità di rete e applicazioni crea un terreno fertile per sviluppare soluzioni ad alto valore aggiunto per consumatori, imprese e PA.
Un invito alla partecipazione
Il progetto coinvolge 85 gruppi mobili nel mondo per un totale di 300 reti e oltre l’80% delle connessioni globali. L’Italia si colloca fra i mercati più dinamici nella transizione dal lancio iniziale alla piena operatività multi‑operatore. La Gsma invita imprese, sviluppatori e service provider a partecipare ai test e a integrare queste capacità nelle proprie roadmap di sicurezza.
La collaborazione tra operatori e stakeholder diventa essenziale per contenere un fenomeno che evolve rapidamente e mette sotto pressione cittadini e organizzazioni. Il messaggio che arriva dal mercato italiano in occasione di Mwc26 a Barcellona è chiaro. Le reti, se aperte in modo controllato e standardizzato, possono diventare uno strumento decisivo per costruire un ecosistema digitale più sicuro e affidabile.









