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LLM e cybersecurity, Cefriel: il vero rischio è l’eccesso di fiducia nell’intelligenza artificiale



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Un nuovo instant paper analizza le vulnerabilità dei modelli linguistici generativi e propone un approccio Zero-Trust per proteggere imprese e organizzazioni nell’era dell’AI. “La maggior parte dei rischi emerge quando i sistemi sono già operativi e integrati nei processi aziendali”

Pubblicato il 23 giu 2026



intelligenza-artificiale, sustainable AI telecomunicazioni, cybersecurity Large Language Models


L’adozione sempre più diffusa dei Large Language Models sta ampliando in modo significativo la superficie di attacco delle organizzazioni. Secondo i dati del MIT AI Risk Repository, che censisce oltre 1.700 rischi associati agli LLM, il 62% delle minacce emerge dopo il rilascio dei modelli, quando questi vengono utilizzati in contesti reali e interagiscono con utenti, dati esterni e processi aziendali. Solo il 13% dei rischi, invece, riguarda le fasi precedenti al deployment.

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