La corsa alle tecnologie quantum‑safe entra in una fase decisiva grazie alla nuova sperimentazione di Colt Technology Services, che ha completato la prima trasmissione ottica transatlantica a 100GbE protetta da soluzioni crittografiche avanzate. Il test, realizzato attraverso l’infrastruttura terrestre e sottomarina dell’operatore, utilizza la tecnologia Pre‑Shared Key di Nokia e le soluzioni Pqc ML‑Kem di Adtran. Il risultato consolida una linea di sperimentazioni avviate da Colt per contrastare le future minacce informatiche legate all’avvento dei computer quantistici.
Il banco di prova è uno dei corridoi più trafficati al mondo per il traffico internet globale. Su questa rotta scorrono i carichi legati ad AI, streaming e servizi cloud tra Europa e Stati Uniti. All’interno del test è stato impiegato il cavo Grace Hopper, snodo che aggiunge una capacità di 352 Tbps e che si conferma parte essenziale del backbone che sostiene la connettività mondiale.
Secondo Buddy Bayer, Chief Operating Officer di Colt, “proteggere i dati in transito dalle minacce quantistiche rappresenta una delle sfide più critiche che le imprese dovranno affrontare. Questa sperimentazione dimostra l’impegno di Colt nel fornire una connettività sicura e pronta per il futuro, capace di sostenere l’economia globale e di mantenere i nostri clienti un passo avanti nell’era quantistica”.
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Un passaggio chiave nella difesa quantum-safe
La trasmissione segna un’evoluzione concreta nelle difese contro l’impatto delle tecnologie quantistiche. Oggi, una parte significativa del traffico globale viaggia su lunga distanza attraverso cavi ottici sottomarini che rappresentano un’infrastruttura vitale e allo stesso tempo vulnerabile. Per Colt, integrare soluzioni quantum‑safe significa anticipare una futura ondata di rischi e garantire continuità alle attività digitali più critiche.
La combinazione tra chiavi pre‑condivise e crittografia post‑quantum dimostra che la rete può sostenere nuovi schemi di protezione senza perdita di prestazioni. In prospettiva, questa capacità abilita applicazioni ad alta intensità di dati, soprattutto quelle basate su AI e cloud distribuito, che richiedono latenza stabile e difese di nuova generazione.
Verso servizi commerciali quantum-safe dal 2026
L’operatore prevede di introdurre nel corso del 2026 una gamma di servizi basati su Psk, Pqc, Qkd e modelli ibridi. Questa offerta coprirà sia le tratte terrestri sia quelle sottomarine, garantendo una protezione end‑to‑end progettata per diversi ambiti strategici. Le soluzioni interessano imprese che cercano connettività globale resiliente, partner tecnologici impegnati nell’integrazione di sistemi avanzati, istituzioni finanziarie e sanitarie che trattano dati sensibili, oltre ai settori governativi che valorizzano sicurezza e conformità.
La disponibilità di modalità multiple consente un approccio flessibile. Le aziende potranno adottare una transizione graduale verso meccanismi quantum‑safe, integrando strumenti differenti in funzione delle esigenze operative e del livello di rischio.
Un ecosistema in evoluzione tra rete terrestre, spazio e rotte sottomarine
Il test rappresenta un tassello di un percorso più ampio. Nell’aprile 2025 Colt aveva già completato una sperimentazione quantum‑safe sulla propria rete ottica, sempre in collaborazione con Nokia e Adtran. A questa linea di ricerca si aggiunge ora una fase dedicata alle applicazioni spaziali della crittografia quantistica, con lo sviluppo di architetture pensate per collegare satelliti e infrastrutture di terra.
L’estensione delle protezioni dalle reti terrestri allo spazio e alle tratte sottomarine disegna una strategia integrata che mira a coprire l’intero perimetro digitale dell’operatore. Il transatlantico diventa così un banco di prova centrale per valutare l’affidabilità delle nuove tecnologie crittografiche in scenari ad alta intensità di traffico.
Perché i cavi sottomarini restano un punto critico
Le reti sottomarine trasportano la quasi totalità dei dati internazionali. Questo ruolo le rende essenziali per la tenuta dell’economia digitale, ma anche esposte a rischi crescenti. Negli ultimi anni, episodi di danneggiamento o sabotaggio hanno mostrato quanto sia necessario un nuovo livello di sorveglianza e protezione lungo i fondali oceanici.
In questo contesto, la capacità di introdurre modelli quantum‑safe rafforza uno dei segmenti più delicati dell’infrastruttura globale. Proteggere i dati in transito lungo queste dorsali significa stabilizzare servizi che sostengono operazioni finanziarie, comunicazioni istituzionali e funzioni vitali dell’economia digitale.
Una direzione chiara per la sicurezza della rete globale
Con il test transatlantico, Colt porta avanti un percorso che punta a creare una rete più resiliente. L’operatore costruisce un modello di sicurezza che anticipa l’arrivo dei computer quantistici e risponde alla crescente domanda di protezioni crittografiche avanzate. Al tempo stesso rafforza la propria posizione in un mercato in cui la sicurezza diventa un vantaggio competitivo e una condizione indispensabile per lo sviluppo di applicazioni di nuova generazione.
La sperimentazione dimostra che il passaggio verso la connettività quantum‑safe può avvenire senza compromettere prestazioni e capacità. La rotta tra Europa e Stati Uniti, tra le più importanti per la connettività globale, diventa così il simbolo di una transizione tecnologica destinata a influenzare l’intero settore delle telecomunicazioni.













