La sicurezza telco sta cambiando bersaglio. Per anni l’abbiamo raccontata come un tema “di rete”: proteggere core, trasporto, accesso. Oggi il punto di rottura è più prosaico e più pericoloso: la relazione. App, portali, customer care, procedure di recovery, SIM change, onboarding, comportamento del personale corporate. È lì che l’attacco trova attrito minimo e impatto massimo, perché non deve “sfondare” l’infrastruttura: deve convincere qualcuno, o infilarsi in una prassi. GSMA Intelligence lo mette in numeri con una frattura difficile da ignorare: per gli operatori europei la minaccia è alta sia sulla rete sia sull’IT customer-facing (92% in entrambi i casi), ma quando si chiede quanto siano solide le difese la rete “tiene” (76% si dichiara strong/very strong) e il fronte verso il cliente si sbriciola (28%).
l’analisi
Tlc, la sicurezza cambia baricentro: dall’infrastruttura ai processi
Dalle interazioni con l’utenza alla gestione dei cambiamenti, la pressione cresce dove bastano prassi e persone per generare impatti immediati. Continuità del servizio, dipendenze esterne e automazione spingono verso governance, controllo e capacità di rendicontazione in tempi regolatori
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