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Data center, boom di offerte di lavoro in Italia. Milano al centro dei nuovi investimenti


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Secondo l’analisi dell’Indeed Hiring Lab, gli annunci sono aumentati del 137% rispetto al 2020, sostenuti dall’espansione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Retribuzioni fino al 50% superiori per i profili specializzati in installazione e manutenzione. Triplicate le ricerche dei candidati

Pubblicato il 26 ott 2026

Federica Meta

Direttrice



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Assunzioni nel data center europeo


Punti chiave

  • Data center: offerte di lavoro in Italia +137% vs 2020 (ago 2026); crescita trainata da nuovi progetti nell’area di Milano.
  • Intelligenza artificiale spinge investimenti (176 miliardi € in 5 anni) e aumenta la domanda di competenze in IT Infrastructure, Operations & Support e sviluppo software.
  • Retribuzioni: fino a +50% per installazione e manutenzione e +23% per sviluppatori; le ricerche dei candidati sul settore sono triplicate in 2 anni.
Riassunto generato con AI


Le offerte di lavoro legate ai data center in Italia sono cresciute del 137% rispetto al 2020, raggiungendo ad agosto 2026 un livello quasi due volte e mezzo superiore a quello registrato sei anni prima. Il nostro Paese figura tra i mercati europei più dinamici, insieme a Spagna e Irlanda, in un contesto nel quale le assunzioni nel comparto tecnologico rimangono ampiamente al di sotto dei livelli precedenti alla pandemia.

È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Indeed Hiring Lab, il dipartimento di ricerca economica della piattaforma di recruiting, che ha esaminato annunci di lavoro, retribuzioni e ricerche dei candidati in dieci Paesi europei.

L’indagine evidenzia una crescita della domanda di personale per le infrastrutture digitali in tutti i mercati considerati, con livelli degli annunci superiori a quelli del 2020. In Italia, l’accelerazione coincide con l’avvio di nuovi progetti nell’area milanese, dove si stanno sviluppando ulteriori infrastrutture destinate a sostenere la crescente richiesta di capacità elaborativa.

L’intelligenza artificiale alimenta gli investimenti

A sostenere l’espansione europea dei data center è soprattutto la diffusione dell’intelligenza artificiale generativa, che richiede capacità di elaborazione e archiviazione sempre maggiori.

Secondo le stime riportate nell’analisi, nei prossimi cinque anni sono previsti investimenti per 176 miliardi di euro nelle infrastrutture destinate a supportare questa crescita.

La realizzazione dei nuovi impianti si accompagna alla necessità di reperire personale in grado di gestire sistemi informatici complessi e garantirne il funzionamento. Le esigenze occupazionali riguardano quindi sia la fase di sviluppo dei progetti sia le successive attività operative.

Milano al centro della crescita italiana

In Italia, l’accelerazione della domanda di personale coincide con l’avvio di nuovi progetti di data center nell’area di Milano, tra la primavera e l’estate del 2026. Il capoluogo lombardo assume un ruolo di primo piano nell’espansione delle infrastrutture digitali nazionali, con nuove opportunità occupazionali legate alla realizzazione e alla gestione degli impianti.

La rilevazione di Indeed segnala una coincidenza temporale tra lo sviluppo dei progetti e l’aumento degli annunci, senza tuttavia quantificare il contributo specifico dell’area milanese alla crescita nazionale del 137%.

Italia e Spagna all’1,1% degli annunci, Irlanda vicina al 5%

L’espansione delle opportunità professionali riguarda un segmento che conserva un’incidenza limitata sul mercato del lavoro complessivo.

In Italia gli annunci relativi ai data center rappresentano l’1,1% delle offerte, una quota identica a quella della Spagna. Nella maggior parte dei Paesi europei analizzati il valore si colloca intorno o al di sotto dell’1%.

L’Irlanda raggiunge invece il 4,9%, distinguendosi nettamente dagli altri mercati per il peso delle opportunità occupazionali legate a queste infrastrutture.

Il confronto mostra come la rilevanza del settore sul piano occupazionale vari sensibilmente tra i diversi Paesi, anche in presenza di una crescita generalizzata della domanda.

Le professionalità più richieste: infrastrutture IT e software

L’analisi delle offerte evidenzia una prevalenza delle mansioni tecnologiche rispetto a quelle legate all’edilizia.

In Italia, come in Germania, il 17% degli annunci del comparto riguarda la categoria IT Infrastructure, Operations & Support, che comprende le attività di gestione, funzionamento e assistenza delle infrastrutture informatiche.

Seguono le figure impegnate nello sviluppo software, necessarie per la realizzazione e la gestione delle applicazioni e dei sistemi utilizzati nei centri di elaborazione dati.

La distribuzione delle posizioni riflette il peso delle attività operative e informatiche, che richiedono professionalità specialistiche per assicurare la continuità del servizio e il corretto funzionamento degli impianti.

Retribuzioni, in Italia maggiorazioni fino al 50%

La crescente richiesta di personale qualificato si riflette anche sui livelli retributivi.

Secondo Indeed, in quasi tutti i Paesi europei e per gran parte delle mansioni analizzate, le aziende che operano nei data center offrono stipendi superiori rispetto a quelli previsti per ruoli analoghi in altri settori.

L’Italia si distingue soprattutto nelle attività di installazione e manutenzione, per le quali la maggiorazione raggiunge il 50%, il valore più elevato tra i mercati europei esaminati e in linea con quello registrato negli Stati Uniti.

Anche gli specialisti dello sviluppo software beneficiano di un differenziale positivo, pari al 23% rispetto alle posizioni equivalenti esterne al comparto.

Le percentuali sono calcolate sulle retribuzioni indicate negli annunci di lavoro e rappresentano quindi un confronto tra le condizioni economiche offerte per mansioni analoghe, non un incremento generalizzato degli stipendi dei lavoratori già occupati.

Triplicate in due anni le ricerche dei candidati

L’interesse per le opportunità professionali offerte dai data center emerge anche dalle ricerche effettuate dagli utenti della piattaforma Indeed.

In Italia, negli ultimi due anni, le ricerche di lavoro contenenti parole chiave associate al settore sono triplicate. Il Paese figura tra quelli con l’incremento maggiore, insieme a Spagna e Polonia.

Il dato misura l’attenzione dei candidati verso queste attività, senza indicare direttamente il numero di assunzioni effettivamente realizzate.

La combinazione tra aumento delle offerte, differenziali salariali e interesse dei lavoratori delinea un mercato nel quale la disponibilità di competenze tecniche assume crescente importanza per le aziende.

La competizione per le competenze tecniche spinge i salari

«La costruzione e la gestione delle infrastrutture per i data center rappresenta un importante motore di crescita per l’occupazione tecnologica in Europa, muovendosi in netta controtendenza rispetto alla generale stasi del comparto tech», commenta Pawel Adrjan, economista dell’Indeed Hiring Lab.

«Sebbene parliamo ancora di un mercato di nicchia per volumi complessivi rispetto all’intero bacino occupazionale, l’impatto economico e professionale è notevole: la forte competizione per attrarre competenze tecniche sta spingendo verso l’alto le retribuzioni, garantendo alle figure specializzate maggiorazioni salariali significative e posizionando il settore al centro delle nuove opportunità di carriera nel nostro Paese».

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