LA TRIMESTRALE

Apple, trimestrale record. La Cina fa volare gli utili

Profitti in crescita del 33%. Il mercato orientale sorpassa quello europeo e diventa il secondo dopo gli Usa. Cedole in aumento dell’11%. Ma scendono le vendite di iPad

Pubblicato il 28 Apr 2015

Apple, trimestrale record. La Cina fa volare gli utili

Apple chiude il primo trimestre 2015 registrando una forte crescita, con l’utile netto che ha segnato un + 33% e i risultati che hanno superato le attese del mercato, grazie anche alle vendite dei nuovi modelli di iPhone, in controtendenza rispetto a un mercato degli smartphone in rallentamento, e al rafforzamento della casa di Cupertino sul mercato cinese. L’unico neo è il trend negativo registrato dal mercato degli iPad, che nell’ultimo trimestre, secondo le rilevazioni di BI Intelligence, sono scese del 23% anno su anno, arrivando a 5,43 miliardi di ricavi, sotto di quelli dei Mac che hanno registrato 5,6 miliardi di fatturato.

Nel dettaglio, l’utile netto nel trimestre che si è chiuso il 28 marzo è di 13,57 miliardi di dollari, contro i 10,22 miliardi dell’anno precedente. L’Eps, in conseguenza anche del buy-back in corso, è salito dagli 1,66 dollari pre-frazionamento azionario a 2,33 dollari, sopra ai 2,16 dollari del consenso di Thomson Reuters.

Crescita a doppia cifra anche per i ricavi, che registrano un + 27% a 58,01 miliardi, contro i 56,1 attesi. Il margine lordo si è attestato al 40,8%, battendo anche in questo caso le aspettative, che indicavano una forbice tra il 38,5% e il 39,5%. Per i tre mesi in corso l’azienda prevede un margine lordo tra 38,5% e 39,5%, mentre i ricavi sono attesi tra 46 e 48 miliardi.

Apple ha inoltre annunciato la propria decisione di aumentare la somma destinata alla remunerazione degli azionisti, che passa da 130 miliardi a 200 miliardi di dollari, facendo crescere il dividendo trimestrale dell’11% a 52 centesimi per azione e il piano di buy-back da 90 a 140 miliardi. Anche se impegnata nel piano di buyback, al 28 marzo la liquidità di Apple si è attestata a 193,5 miliardi di dollari a fronte dei 178 miliardi di fine dicembre.

A spingere i conti dell’azienda fondata da Steve Jobs sono i numeri generati sul mercato mondiale dalle vendite degli iPhone: nei primi tre mesi del 2015 ne sono stati venduti 61,17 milioni di esemplari, il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2014, e quasi 5 milioni in più rispetto a quanto previsto dagli addetti ai lavori. Ma senza infrangere il record di 74,5 milioni che risale all’ultimo trimestre 2014.

La particolarità rilevata dagli analisti che è Apple, con gli ultimi modelli di smartphone, riesce a guadagnare quote di mercato nonostante la decisione di aumentare i prezzi. Ma un altro dei “segreti” del successo della casa di Cupertino è nel mercato cinese, dove gli iPhone iniziano a penetrare con prepotenza, aprendo all’azienda un mercato dalle grandi potenzialità. A dimostrarlo sono i ricavi riferiti all’area della Cina, estesi a Hong Kong e Taiwan, che registrano un +71%, portando l’area a diventare il secondo mercato del colosso Usa dopo gli Stati Uniti, sorpassando così l’Europa.

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