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Assunzioni nella PA, ecco il bando per i primi 500 professionisti

Fra le figure ricercate anche esperti di informatica. Focus sul Pnrr. I contratti saranno a tempo determinato, deadline 31 dicembre 2026. Candidature entro il 20 settembre

Pubblicato il 13 Ago 2021

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Assunzioni nella PA, ecco il bando per i primi 500 professionisti

Si mette in moto la macchina delle assunzioni nella pubblica amministrazione e sono 500 i professionisti ai quali è destinato il bando di concorso pubblico in Gazzetta ufficiale. Il bando – su iniziativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Dipartimento della Funzione Pubblica-Commissione Ripam, avvalendosi di Formez PA per lo svolgimento della procedura – avvierà la selezione per il reclutamento, a tempo determinato, di professionisti destinati alle strutture di monitoraggio e rendicontazione dei fondi presso le amministrazioni titolari dei relativi progetti e interventi, per la realizzazione del sistema di coordinamento istituzionale, gestione, attuazione, monitoraggio e controllo del Piano di ripresa e resilienza.

Le assunzioni sono così suddivise:

  • 198 unità per il profilo economico
  • 125 unità per il profilo giuridico
  • 73 unità per il profilo statistico-matematico
  • 104 unità per il profilo informatico, ingegneristico, ingegneristico gestionale

Tutte le assunzioni saranno a tempo determinato per un periodo anche superiore a 36 mesi, ma non eccedente la durata di completamento del Pnrr e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Le candidature andranno inviate esclusivamente per via telematica, entro le ore 14 del 20 settembre 2021, tramite il sistema Step-One 2019, messo a disposizione da Formez PA.

Il bando sarà pubblicato integralmente anche sul sito http://riqualificazione.formez.it, sul sistema Step-One 2019 e sui siti internet istituzionali delle amministrazioni interessate.

Il concorso, si articolerà attraverso:  una prova selettiva scritta, distinta per i codici di concorso, che si svolgerà esclusivamente mediante l’utilizzo di strumenti informatici e piattaforme digitali, anche in sedi decentrate e anche con più sessioni consecutive non contestuali, assicurando la trasparenza e l’omogeneità delle prove; la valutazione dei titoli, distinta per i codici di concorso, sarà effettuata solo a seguito dell’espletamento della prova scritta, con esclusivo riferimento ai candidati risultati idonei alla prova e sulla base delle dichiarazioni degli stessi, rese nella domanda di partecipazione, e della documentazione prodotta.

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